Gestione del porto Siniscola si difende: «Accordo superato»

La convenzione con Posada mai ratificata dalle assemblee  La maggioranza comunale rivendica il proprio operato  

SINISCOLA. «Una convenzione vecchia , ormai superata e comunque mai ratificata dagli organi assembleari comunali». Questo pensano, e dicono, gli amministratori comunali di Siniscola in merito alla richiesta del sindaco di Posada, Roberto Tola, che chiede la gestione del porto baroniese. «Si rimane fortemente stupiti dai toni utilizzati poco consoni nella normale relazione tra due comuni limitrofi» attacca in una nota la maggioranza che sostiene il sindaco, Gianluigi Farris. «Tra noi vi è una storica collaborazione tesa a condividere obiettivi comuni e per conseguire l’ottimizzazione di servizi. Crediamo che i problemi da affrontare per il porto turistico siano ben altri. Da tempo stiamo ragionando sul futuro dello scalo e su una compiuta gestione che possa diventare davvero un volano per l’economia dei nostri territori e di questo, se ne è discusso più volte anche con i rappresentanti di Posada». Poi arriva un segnale distensivo: «siamo disponibili a ragionare e discutere con gli amici posadini e ciò perché riteniamo che il nostro porto abbia una valenza sovracomunale. Quanto al merito delle dichiarazioni di Tola, però, si è omesso di dire ad esempio che gli adempimenti, che impegnano entrambe le amministrazioni, hanno visto da sempre Siniscola come unico attore nella richiesta e ottenimento di finanziamenti o, in altri casi, stanziamenti non gestiti direttamente, in favore delle opere portuali».

Ultimo in ordine di tempo, l’inserimento fra le opere strategiche che il piano di rilancio del Nuorese ha finanziato con i primi 3,2 milioni di euro opere per un importo totale di 8,4 milioni. Secondo gli amministratori di Siniscola, Tola non parla poi delle effettive attività amministrative e gestionali poste in essere per la gestione globale del porto. «Ciò che è stato fatto, in considerazione del pessimo stato in cui erano alcune opere dovrebbe far esprimere un giudizio obiettivo e positivo sul lavoro svolto. Tra le principali cose fatte per il miglioramento della gestione e delle opere infrastrutturali – sempre secondo l’amministrazione comunale – la riduzione del canone demaniale, i 400mila euro per la messa in sicurezza di alcune opere indispensabili, il dialogo continuo e proficuo tra le due amministrazioni, demanio e capitaneria di Porto nonché il recupero delle somme dovute da parte dei morosi ed il bando per la gestione che sarà pubblicato a breve. «Siamo consapevoli-
è la loro conclusione – che tanto rimane da fare ma si assicura che il nostro impegno per la gestione e il potenziamento del porto continuerà con ancora più vigore. In questo senso siamo disponibili a discutere con Posada. Questo è ciò che conta per i cittadini e per i nostri territori».

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