Il giorno dei fogulones e di sa tuva

Anche i centri del Marghine rinnovano i riti sacri e profani in onore del santo

MACOMER. Al via anche nei centri del Marghine i festeggiamenti in onore del santo protettore del fuoco. In tutti i paesi del comprensorio sono in programma manifestazioni religiose e civili per il santo egiziano che secondo la leggenda era riuscito a prendere il fuoco dall'inferno utilizzando un bastone di ferula.

Oggi i festeggiamenti entrano nel vivo e, come sempre, a farla da padrone saranno i “fogulones” e i fuochi di artificio previsti per la nottata.

Si inizia con la benedizione delle cataste di legna che gli organizzatori hanno predisposto nelle piazze e negli slarghi dei centri storici. Subito dopo si procederà all’accensione dei fuochi e alle celebrazioni religiose.

A Macomer, secondo la tradizione, verrà accesa “sa tuva”, un grosso tronco cavo di quercia che oggi arderà nella piazzetta del centro storico. A Silanus, dove Sant’Antonio Abate è anche il patrono, il fuoco verrà acceso alle 15,30 nella piazzetta antistante la chiesa parrocchiale.

Alle 20 in località “Arzola pruerosa”, alle porte dell’abitato, si terrà uno spettacolo di fuochi d’artificio, poi cena per tutti in piazza.

Fuoco anche a Bolotana nella piazza adiacente la casa comunale. Alle 19,30 spettacolo pirotecnico e a seguire la distribuzione dei panini con “purpuzza” attorno al fuoco. A Lei “su fogulone” verrà acceso in piazza Sa Rocca, grazie all’iniziativa intrapresa da un gruppo di volontari. Fuochi e fiamme anche a Sindia, Borore, Birori e Noragugume. L’unica eccezione è rappresentata da Bortigali e Dualchi dove la festa di Sant’Antonio si celebra il 20 e il 21 gennaio. A Bortigali (orbiere Pietro Piras) il falò verrà acceso sabato prossimo nella piazzetta adiacente la chiesa di Santa Maria degli Angeli. A Dualchi invece, sempre il 20, il falò arderà in piazza Sant’Antonio a partire dalle 15, mentre alle 19,30 nel campo sportivo verrà allestito uno spettacolo pirotecnico. Ma a caratterizzare la festa non saranno solo i fuochi e i botti dei mortaretti. Sono infatti previste numerose celebrazioni religiose, con processioni e riti che si tramandano da generazione in generazione.

In questa occasione
vengono rispolverate anche antiche tradizioni legate all’arte della panificazione e a quella dolciaria. Previste mostre, manifestazioni sportive, balli e cene attorno ai falò.

I festeggiamenti si concluderanno il 27 gennaio quando in alcuni paesi verrà celebrata l’ottava.

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