A Ussassai appena 2 nati nel 2017

Il fenomeno colpisce anche i centri maggiori: Lanusei è fermo a 5300 abitanti

USSASSAI. L’Ogliastra che resiste ha il volto di un combattivo (e polemico) amministratore dai capelli bianchi, Giannino Deplano sindaco di Ussassai. Da anni affronta con armi spuntate il fenomeno della denatalità e dello spopolamento: sono due i bambini che lo scorso anno sono stati registrati all’ufficio anagrafe del Comune ogliastrino. Ussassai, 560 abitanti, detiene questo “record”, che in virtù della fredda logica dei numeri spiana la strada alla chiusura dei servizi, con Elini: anche qui i neonati venuti alla luce nel 2017 sono stati appena due. A onor del vero Deplano la ricetta (provocatoria) per arrestare lo spopolamento ce l’avrebbe pure. Ed era pronto a spiattellarla al ministro dell’Interno, Marco Minniti, se solo lo avessero invitato alla riunione di Nuoro. «Lo Stato è assente e l’unica cosa da fare in questi casi per reclamare il diritto all’esistenza è quello di dimettersi in massa. Solo così – tuona il primo cittadino ussassese – ci si renderà conto di quanto sia difficile affrontare il malessere crescente delle nostre comunità». Una problematica, quella dello spopolamento, che non riguarda solo i centri più piccoli e periferici. Nella morsa di un fenomeno che sembra non avere argini ci sono anche i centri maggiori con tradizioni illustri. È il caso di Lanusei, ex capoluogo della Provincia Ogliastra sede storica di tribunale e ospedale, che deve fare i conti con unadrammatica realtà. Quest’anno il conteggio degli abitanti si è fermato a quota 5300, (33 i nuovi nati) dato che conferma e consolida il trend negativo degli ultimi tempi. Il primo cittadino Davide Burchi commenta con una punta di amarezza gli ultimi dati. «Si potrà vincere questa battaglia solo ottenendo più servizi, è solo in questa maniera si potrà porre un freno all’emigrazione e allo spopolamento» spiega Burchi che, con i suoi colleghi ogliastrini si è battuto contro i tagli ad alcuni servizi ritenuti essenziali per
la sopravvivenza di un territorio che già subisce gli effetti devastanti della crisi economica. In bilico per qualche tempo erano rimasti sia il tribunale che il carcere (chiusura scongiurata dopo una lunga lotta) ed ora sotto la scure dei tagli c’è anche la sede dell’Inps. (g.f.)

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