Assalto alle Poste, la sindaca di Onifai plaude ai carabinieri

Dopo la tentata rapina e gli arresti dei due malviventi «Le forze dell’ordine sono fondamentali nei nostri paesi»

ONIFAI. Dopo gli arresti di venerdì, i carabinieri della compagnia di Siniscola, guidati dal capitano Andrea Leacche, proseguono le indagini per capire se oltre ai due giovani fermati, alla rapina alle poste di Onifai abbiano partecipato altre persone. In particolare, si sta cercando di chiarire se nell’auto parcheggiata a poca distanza dall’ufficio postale ci fosse un complice. Nel frattempo, ai militari arrivano i complimenti per l’operazione. «I carabinieri hanno agito in maniera professionale ed esemplare – dice la sindaca di Onifai Daniela Satgia –, segno di grande competenza e che la presenza dei presidi delle forze dell’ordine nei piccoli paesi serve ad arginare i fenomeni delinquenziali».

Tante parole di elogio ieri ad Onifai per i carabinieri che con tempestività e sangue freddo hanno bloccato ed arrestato i due rapinatori che tenevano sotto scacco il direttore con l’intenzione di portarsi via i soldi custoditi in cassaforte e destinati al pagamento delle pensioni. Un’operazione messa a punto dai carabinieri della stazione di Irgoli che in maniera tempestiva e una notevole dose di sangue freddo tenuto conto che si è rischiato il conflitto a fuoco, visto che i due malviventi erano in possesso di due terribili armi, una colt 47 magnum e una mitraglietta di origine jugoslava, armi risultate poi essere perfettamente funzionali e con il colpo in canna.

Onifai, purtroppo, non è nuovo a fatti di cronaca similari, basta tornare indietro di qualche mese, al 30 settembre dello scorso anno, quando ad essere presa di mira fu la farmacia. In quel caso i banditi si portarono via 200euro dopo aver minacciato con due pistole la farmacista e tre clienti. I banditi allora riuscirono a far perdere le loro tracce mentre l’altro ieri, grazie anche al piano antirapine messo in atto dai carabinieri del nucleo provinciale di Nuoro e dai colleghi della compagnia di Siniscola, le cose sono andate ben diversamente. «Faccio i miei complimenti personali e quelli della nostra comunità ai militari – continua la sindaca –. Vorrei però che lo Stato tenesse presente quali sono i problemi che si vivono nei piccoli paesi e conservasse i presidi di sicurezza anziché smobilitare. Proprio in questo settore, comunque – prosegue Daniela Satgia –, abbiamo da poco appaltato il sistema di videosorveglianza che consentirà di tenere sotto controllo oltre alle attività commerciali di Onifai anche le uscite del paese in maniera tale da offrire un supporto agli investigatori nel caso di nuovi episodi criminali e che possa servire da deterrente contro i malavitosi». A finire prima in manette e poi in carcere per tentata rapina, porto illegale di arma (la mitraglietta con cartucce di calibro
9 per 21 di fabbricazione estera è considerata arma da guerra) e forse anche sequestro di persona se l’autorità giudiziaria dovesse ravvedere questo reato, sono Franco Paolo Chessa, 35 anni, di Lula, e Raffaele Loddo, 23enne di Fonni, entrambi con alle spalle dei precedenti penali.

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