ONIFAI 

Restano in carcere i due rapinatori dell’ufficio postale

ONIFAI. Interrogatorio di garanzia in carcere a Badu’ e carros e udienza di convalida del fermo per i due giovani arrestati nel corso della tentata rapina di venerdì scorso alle poste di Onifai. Il...

ONIFAI. Interrogatorio di garanzia in carcere a Badu’ e carros e udienza di convalida del fermo per i due giovani arrestati nel corso della tentata rapina di venerdì scorso alle poste di Onifai. Il giudice per le indagini preliminari di Nuoro, Mauro Pusceddu ha disposto che i due, Franco Paolo Chessa di 35 anni di Lula e Raffaele Loddo di 23 di Fonni, difesi rispettivamente dagli avvocati Nazarena Tilocca e Tullio Moni, rimangano in carcere. I due, sui quali pende ora anche l’accusa di sequestro di persona, detenzione di armi da guerra e di ricettazione, verso le 8 del mattino, armati di un revolver e di una mitragliatrice, entrambi con il volto coperto, avevano atteso che il direttore scendesse dall’auto e si dirigesse verso l’ufficio, poi sotto la minaccia delle armi gli avevano intimato di aprire la saracinesca. I banditi si sono trovati
davanti all’uscio i carabinieri di Irgoli che avevano intimato di deporre le armi. Un ordine a cui in un primo tempo hanno risposto puntando a loro volta le armi contro i militari. Dopo alcuni minuti i malviventi sono stati convinti dai carabinieri ad arrendersi e a consegnare le armi.

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