Il centro per i disabili resta senza gasolio

Macomer, a causa del freddo sospese le attività. I responsabili: «Colpa di una guerra burocratica»

MACOMER. Dal primo febbraio sono state sospese le attività del Centro Diurno per disabili gestito dalla Coop Progetto H e dall'Associazione Astudhan di Macomer a causa dei mancato funzionamento dell'impianto di riscaldamento che riprenderà a funzionare il 16 febbraio. In pieno inverno quindi tutti a casa i 15 utenti che frequentano il centro di viale Nenni provenienti non solo da Macomer ma anche da diversi centri del territorio come Silanus, Borore e Birori. La causa del disservizio non è da attribuire ad un guasto dell'impianto ma al mancato rifornimento di gasolio, incombenza che dovrebbe rientrare tra le competenze del comune di Macomer anche se il servizio è gestito dall'Unione dei Comuni del Marghine. I motivi tecnici del disguido sembra siano esclusivamente burocratici e dipendano dal passaggio attraverso una piattaforma informatica di controllo per l'ordine del combustibile per il riscaldamento.

«Un banalissimo rifornimento di gasolio in una struttura che a detta dei nostri Amministratori è un “Gioiello”, si è trasformata in un problema di alta finanza, tanto da scatenare una guerriglia burocratica tra Comune e Unione dei Comuni per chi deve assicurare il rifornimento – afferma Marco Aresu, presidente dell’associazione a tutela dei diritti dei disabili -. Il tutto ci appare come un insulto al buon senso e una ennesima dimostrazione di una scarsa attenzione ai problemi delle persone più deboli ed indifese. Siamo molto amareggiati, in settimana sarà convocata una Assemblea Straordinaria dei soci per decidere le azioni da mettere in campo affinché situazioni come questa non si verifichino più».

Con una interpellanza al sindaco Antonio Succu, che riveste anche la carica di Presidente dell'Unione dei Comuni del Marghine, interviene il gruppo di opposizione in Consiglio comunale: «Nel ritenere incomprensibile che un servizio che si rivolge ad un’utenza che meriterebbe il massimo della sensibilità e dell’impegno possa essere pregiudicato per così lungo tempo con una motivazione tanto inconsistente, chiediamo un intervento per l’immediata risoluzione del problema, riferendo al prossimo Consiglio comunale sulle circostanze che hanno determinato tale assurda situazione». Il Centro diurno per disabili dell'Astudhan,
costituito nel 1979, garantisce le molteplici attività ai disabili del territorio grazie all'impegno di sette operatori, dei volontari dell'associazione e dei genitori dei ragazzi. Salvo comunicazioni contrarie il Centro diurno dovrebbe riaprire regolarmente venerdì 16 febbraio.

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