Elezioni amministrative ora si punta sulle sindache

A Macomer è certa la candidatura di Gina Falchi, ma potrebbero essercene altre Anche a Sindia dovrebbe correre una donna. Sinora le prime cittadine sono 4

MACOMER. Rischia di infoltirsi sempre di più la rappresentanza femminile nel mondo delle istituzioni locali. Con la prossima tornata elettorale, per il rinnovo dei consigli comunali, il Marghine potrà avere altre sindache che andrebbero ad aggiungersi alle quattro prime cittadine che già da diversi anni amministrano i rispettivi comuni. Nel comprensorio del Marghine nella prossima primavera – le elezioni sono previste per fine maggio/inizi di giugno, sarà la Regione a fissare la data di indizione dei comizi elettorali – i comuni chiamati al voto per il rinnovo dei consigli comunali sono Macomer e Sindia, entrambi a guida maschile.

Secondo voci di corridoio sarebbero diverse le donne in lizza per conquistare la fascia tricolore. A Macomer è certa la presenza di Gina Falchi del Movimento Cristiano Forza Popolare il cui nome è stato ufficializzato qualche mese fa al termine di una riunione del coordinamento regionale del Movimento che si è tenuta in città. E non sarebbe la sola candidata, visto che anche negli altri schieramenti circola con insistenza la voce che a guidare una o più liste siano rappresentanti del gentil sesso. I nomi ancora non vengono svelati, molto probabilmente prima di farlo, i diretti interessati, vogliono attendere l'esito delle elezioni politiche del 4 marzo. Se cosi fosse sarebbe la prima volta che a Macomer a contendersi lo scranno più importante del municipio ci sono più donne.

A Sindia invece tutto si sta svolgendo nel più assoluto silenzio. Movimenti e partiti non lasciano trapelare indiscrezioni sul dopo Gigi Daga (il sindaco non sarebbe, il condizionale è d'obbligo, disponibile per un secondo mandato). Decisione questa che potrebbe aprire qualche spiraglio per la candidatura di nuove figure (non si esclude la presenza di una lista guidata da una donna) o di ex amministratori. Certo è che dalle urne della prossima primavera può uscire il nome di qualche sindaca da aggiungere alle attuali prime cittadine. Attualmente nei dieci comuni del Marghine quattro sono a guida femminile. La sindaca più longeva è quella di Lei, Marcella Chirra, che sta portando a termine il suo secondo mandato amministrativo consecutivo (prima di lei per dieci anni ha amministrato Michela Cadau). Le altre prime cittadine sono quelle di Birori, Silvia Cadeddu, di Borore, Bastiana Carboni, e di Bolotana, Annalisa Motzo. Donne in prima linea che amministrano con grande impegno le rispettive comunità, talvolta coadiuvate da altre donne
che nelle giunte esecutive rivestono importanti incarichi assessoriali. Il pianeta femminile insomma sta prendendo sempre più piede anche nel mondo delle istituzioni locali dove fino a pochi anni fa era raro vedere delle donne ricoprire ruoli apicali in campo politico-amministrativo.

TrovaRistorante

a Nuoro Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro