Furti sacrileghi, tornano nelle chiese i beni recuperati

Da Gairo a Ilbono: i carabinieri riportano statue e rosari Gli autori delle razzie erano stati scoperti nei mesi scorsi

GAIRO. Grazie alle indagini dei carabinieri facenti capo alla compagnia di Jerzu, comandata dal capitano Giuseppe Merola, ai parroci di Gairo e Ilbono, sono stati restituiti oggetti sacri che vennero trafugati nelle chiese parrocchiali di Gairo ed Escalaplano. I militari dell’Arma della compagnia, su disposizione della Procura di Cagliari, hanno riconsegnato al parroco di Gairo, don Filippo Corrias, uno degli oggetti sacri che vennero trafugati nella chiesa di Sant’Elena nel maggio del 2015. In precedenza, nell'ambito della medesima attività, gli stessi militari hanno restituito una medaglietta religiosa, di valore personale ed affettivo, al parroco di Ilbono, don Luigi Murgia, che ne aveva subito il furto quando era alla guida della comunità di Escalaplano. I recuperi di tali oggetti sono frutto di una mirata attività di ricerca della compagnia dell’Arma di Jerzu, in collaborazione con la stazione di Orroli, realizzata ad agosto dello scorso anno. In quell'occasione, i militari, a seguito di un’attinente attività investigativa, scaturita dai furti registrati nell'arco di pochi giorni nelle chiese di Orroli ed Escalaplano, erano riusciti ad individuare i potenziali autori ed a richiedere all' autorità giudiziaria, a loro carico, l'emissione di decreti di perquisizioni domiciliari. Nella circostanza erano state sottratti vari oggetti di valore e le donazioni in denaro dei fedeli per la comunità. Il 14 agosto 2017, nel corso di un servizio mirato in alcune case a Cagliari, i carabinieri ritrovarono parte della refurtiva sottratta ad Orroli. Fra questa, due asciugamani e altri oggetti sacri di dubbia provenienza, tutti posti sotto sequestro per le verifiche del caso.

In particolare, l’attenzione era ricaduta su una medaglietta raffigurante la Madonna Immacolata, risultata poi essere di proprietà del parroco di Escalaplano (ora ad Ilbono), e un rosario in argento che per la sua caratteristica artigianale corrispondeva perfettamente ad uno di quelli sottratti alla parrocchia di Gairo nel maggio 2015. Dove si registrò il furto di diversi monili in oro dall'interno del simulacro contenente i voti dei fedeli. Le indagini già all'epoca avevano consentito di identificare e denunciare gli stessi responsabili.L’altro furto, invece, venne messo a segno il 22 luglio 2017 nella casa canonica di Escalaplano, dove vennero rubate delle piccole somme di denaro e alcuni oggetti. Immediatamente dopo il furto alcuni cittadini, avevano riferito al maresciallo della locale stazione dell’Arma, di avere visto delle persone, non del paese, entrare nella casa del parroco approfittando della sua momentanea assenza. Furti molto simili per modalità di esecuzione e natura del provento, erano stati commessi nelle chiese di Gairo, Talana, Orroli, Escalaplano e Lodè. In tutti i casi i carabinieri delle stazioni competenti per territorio, in collaborazione con i colleghi del Nucleo operativo di Jerzu, che hanno seguito fin dal principio il fenomeno dei
furti ai danni delle chiese dell'isola, sono riusciti ad identificarne gli autori. A Talana, il 19 luglio 2017, vennero rubati i soldi contenuti nelle cassette delle offerte. Ma grazie alla presenza di telecamere, i militari denunciarono alla Procura di Lanusei tre persone di Cagliari.

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