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«Orari del Consiglio inaccettabili»

Attacco della minoranza assente all’ultima seduta fissata alle 13

DUALCHI. Orari di convocazione del consiglio comunale inaccettabili che rendono impossibile la partecipazione a chi svolge una regolare attività lavorativa e che finiscono per svilire il mandato di rappresentanza assegnato dal 40% degli elettori. È una contestazione forte quella che arriva dall’opposizione di Dualchi che, con una nota protocollata presso il Comune, chiamano in causa direttamente il segretario comunale Falchi e il sindaco Ignazio Piras. La goccia che ha fatto traboccare un vaso forse già al limite, è l’ultima riunione dell’assemblea cittadina, convocata il 7 marzo alle ore 13. All’ordine del giorno argomenti di interesse collettivo e di rilievo amministrativo, come l’approvazione del bilancio di previsione e delle tariffe relative ai tributi locali. Simone Carta, Antonella Licheri e Davide Deriu, impegnati per lavoro, non hanno potuto partecipare alla seduta, lasciando inevitabilmente vuoti i banchi della minoranza. Un’assenza che non è da ascriversi ad un disinteresse verso la vita politica della comunità, visto che i 3 consiglieri denunciano la gravità di un modus operandi che li costringe «a rivendicare il diritto di partecipazione che, puntualmente, viene negato convocando le sedute del consiglio in orari inaccettabili per chi lavora» e che nella nota richiamano la norma che stabilisce che l’assemblea dovrebbe tenersi preferibilmente in un arco temporale
non coincidente con l’orario di lavoro dei partecipanti. Insomma, la minoranza si sente privata della possibilità di rappresentare le istanze dei propri elettori e, chiudendo la nota, auspica «provvedimenti volti a superare questa situazione che nuoce alla democrazia». (g.s.)

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