conguagli 

Assemblee e incontri per dare il via alle class action

NUORO. Dopo il via libera del Tribunale di Cagliari alla class action contro Abbanoa sono tanti i cittadini dei centri della Provincia che hanno deciso di seguire questa strada per ottenere i...

NUORO. Dopo il via libera del Tribunale di Cagliari alla class action contro Abbanoa sono tanti i cittadini dei centri della Provincia che hanno deciso di seguire questa strada per ottenere i rimborsi di conguagli non dovuti. A Bolotana, il sindaco di Bolotana, Annalisa Motzo, lo scorso 8 marzo ha convocato un’assemblea pubblica con Adiconsum per spiegare come intentare la class action. «La richiesta di rimborso – ha spiegato Giorgio Vargiu – riguarda sia il danno patrimoniale subìto e sia il danno non patrimoniale provocato dal disagio subito dai consumatori e dai loro familiari». Anche la sindaca di Sarule, Mariangela Barca, ha intrapreso lo stesso iter chiamando a raccolta i suoi concittadini e preannunciando altre iniziative contro il gestore unico. Identica aria di rivolta si respira a Silanus dove è nato un comitato dal nome “Abbagiusta”. La class action non riguarda i residenti nei comuni del nuorese e dell’Ogliastra che non hanno mai aderito ad Abbanoa e che grazie ad una recente norma regionale non saranno più costretti a farlo. Si tratta di Arzana, Lotzorai, Villagrande, Tertenia, Olzai, Gadoni e Seui. Tra i primi a salire sulle barricate contro l’ingresso forzato nel gestore unico era stato il sindaco di Olzai Ester Satta, che non aveva mai rinunciato all’intenzione di «lottare per conservare un diritto primario come quello dell’acqua».

Il
Comune di Olzai, dopo aver dichiarato di essere pronto «alla disobbedienza civile», lo scorso anno aveva persino impugnato di fronte al Tribunale delle Acque gli atti con cui si obbligavano i comuni autonomi a cedere la gestione dell’acqua ad Abbanoa. (g.f.)

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