Gadoni, le miniere di Funtana Raminosa passano al Comune

Accordo tra Igea, Parco geominerario e centri interessati Il sindaco: «Dai siti partirà una nuova via di sviluppo» 

GADONI. La miniera di Funtana Raminosa passa al comune di Gadoni. Questo per destinare la stessa a monumento ambientale, da destinarsi a fini turistici. Regista dell’operazione è stato l’assessore all’industria Maria Grazia Piras, assieme al presidente Igea e al commissario del parco geominerario Tarcisio Agus.

Attori protagonisti, il comune di Gadoni, guidato dal sindaco Francesco Mario Peddio e tutta la comunità locale che attendeva con speranza il provvedimento. L’assessore Piras è stata di parola: lo aveva promesso durante l’importante convegno organizzato dal comune per Cortes Apertas, analizzando lo stato delle cose assieme a Tarcisio Agus, al presidente di Confindustria Roberto Bornioli, al consigliere regionale Antonio Gaia e altri intervenienti.

«Realizzeremo una nuova di via di sviluppo attraverso le miniere – aveva detto l’assessore Piras – rstituendole alla fruibilità della collettività gadonese, per fare in modo che sia il territorio a trasformarle in una risorsa economica». Oggi il provvedimento tanto atteso. Al tavolo dell’accordo, oltre l’assessore Piras, siederanno, il presidente di Igea, il commissario del Parco geominerario e i sindaci dei comuni interessati ossia Lula, Gadoni, Iglesias, Guspini-Arbus e Bugerru. L’accordo di massima prevede che Igea continuerà ad occuparsi della manutenzione e messa in sicurezza del Parco geominerario; in accordo con i comuni gestirà il sottosuolo mentre i comuni gestiranno il patrimonio immobiliare che sarà riconvertito ad area didattico museale a fini turistici, divulgativi e culturali. Entusiasta il sindaco Peddio: «A Gadoni la popolazione dei minatori – afferma il primo cittadino – ancora oggi costituisce una vera e propria categoria sociale ed economica ed ha determinato la costituzione di forme di vita e di cultura caratterizzate da questa specificità. È obiettivo del comune – aggiunge Peddio – promuovere l’inversione di tendenza attuando una politica economica di riconversione industriale mediante una programmazione mirata e puntuale delle risorse del proprio territorio per ricondurlo ad una poliedricità produttiva. In sostanza proponiamo la riabilitazione del sito e del complesso minerario nella speranza di stimolare nuove capacità imprenditoriali». Sul piatto non solo la miniera, ma anche la vallata del Flumendosa, la foresta Corongia. Il secondo passo sarà quello di discutere con Igea «la disponibilità – conclude
il sindaco gadonese – per la cessione non onerosa, ai sensi dell’art. 8 comma 1 della L.R. n.33 del 04/12/1998, di gran parte degli immobili e delle aree situate nel villaggio di Funtana Raminosa. Sarebbe il completamento di un’opera che ci renderà protagonisti del nostro destino».

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