trekking e salute mentale 

Ulassai, scatti dai sentieri di libertà

La mostra racconta l’esperienza di 500 partecipanti al progetto 

ULASSAI. Domani alle 17 è in programma l’inaugurazione della mostra itinerante “Sentieri di Libertà”. Come ha spiegato il sindaco Gian Luigi Serra, si terrà nel Centro di aggregazione sociale. «La mostra – prosegue – racconta con 30 scatti e la proiezione di un film, l’evento di “montagna terapia” svoltosi nel 2016, con i contributi dell’Unione dei Comuni di Pardu, dell’assessorato regionale alla Sanità, della direzione della Protezione civile della presidenza della giunta regionale, dell’Ats Sardegna e dei 350 partecipanti che hanno aderito». La manifestazione nacque a Osini nel 2014 con l’allora sindaca Mariangela Serrau. Visto il successo venne replicata nel 2016 con il coinvolgimento dei Comuni dell’Unione Valle del Pardu, con 500 partecipanti.

“Sentieri di Libertà”, spiegano gli organizzatori, è una manifestazione a carattere nazionale «che prevede percorsi di trekking e incontri-dibattiti tra persone con disturbi psichiatrici, impegnate in percorsi di cura attraverso il trekking, e gli abitanti delle comunità dei Tacchi dell’Ogliastra». Coinvolge la maggior parte delle Assl sarde, diverse comunità terapeutiche sarde e della penisola. Domani si avrà la prima tappa della mostra itinerante che racconta “Sentieri di Libertà”. Comprende 30 scatti del fotografo Paolo Beccari e il documentario di Filippo Biagianti. Verrà ospitata in diversi centri regionali e della penisola e tornerà in Ogliastra nel 2019 per la terza edizione di “Sentieri di Libertà”. «Protagonisti principali del progetto – viene rimarcato – sono, così come usano definirsi, i guarenti, persone che hanno affrontato e attraversato la sofferenza psichica e oggi mettono il loro sapere esperenziale a disposizione della comunità. L’ospitalità delle comunità ogliastrine diventa terapia e un rivoluzionario progetto di promozione locale. La marginalità si trasforma in protagonismo e la diversità spesso espulsa, qui viene accolta e valorizzata. I progetti di cura si possono realizzare non solo nei Centri di salute mentale, nelle comunità terapeutiche, negli ospedali ma anche e soprattutto nelle comunità reali».
Nel 40esimo della legge Basaglia “Sentieri di Libertà” è la testimonianza del fatto «che l’insegnamento e lo spirito della psichiatria critica non è andato perduto; e testimonia che le montagne possono ancora oggi essere luogho di re-esistenza e di ricerca di libertà». (l.cu.)

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