Calcio, successo dell’atletico Lotzorai 

Prima del girone la squadra senza campo

LOTZORAI. Si scrive Atletico Lotzorai. Si legge promozione diretta in Prima categoria. Il sogno nel cassetto dell’undici biancoblù guidato da mister Gianluca Vincis, prima, e da Gualtiero Moro, poi,...

LOTZORAI. Si scrive Atletico Lotzorai. Si legge promozione diretta in Prima categoria. Il sogno nel cassetto dell’undici biancoblù guidato da mister Gianluca Vincis, prima, e da Gualtiero Moro, poi, si è trasformato nella realtà calcisticamente più bella. Impensabile solo due anni fa, quando nel paese dell’Isolotto d’Ogliastra la squadra di Pilia e compagni nasceva da zero. Paradossale, oggi. Eternamente in trasferta a “Sa e Fenu” di Triei, i vincitori del campionato non hanno mai calcato il rettangolo di gioco di via Olimpia. Impianti sportivi già affidati in concessione all’Us Lotzorai, altro team lotzoraese che milita nella stessa categoria, classificatosi quinto con 37 punti. Accordo mai trovato. Con buona pace del buon senso e del “fattore campo”.

Preparazione atletica fra strade e marciapiedi in estate, allenamenti nei paesi limitrofi, in inverno. Infortuni quanto bastano. Le spese? Salate. Ma il verdetto che sabato sera è arrivato dal campo – di Triei, ovviamente – è tennistico: 6-0 ai danni del San Vito. Promozione. «È la vittoria di tutto un gruppo – ha commentato il presidente dell’Atletico, Gianni Ghironi – conquistata gara dopo gara, tra mille difficoltà, fra lo scetticismo generale, con spese e sacrifici non indifferenti. Per non parlare dei problemi logistici legati al campo che non abbiamo e a tutte le attrezzature. Siamo arrivati quarti lo scorso anno. Oggi è arrivata la promozione. Il mio grazie infinito a tutti i dirigenti, a mister Vincis che è stato con noi fino a sei giornate dalla fine, condividendo un percorso importante e una grande esperienza di squadra; a Gualtiero Moro che ha preso il suo posto, ai nostri ragazzi, a chi ci ha sostenuto economicamente. È una bella squadra. Avanti così». Promozione diretta che mancava da oltre vent’anni: «Un risultato storico che ha un sapore particolare – spiega il capitano dell’Atletico, Marcello Pilia, con vittoria dedicata al suo ex compagno di squadra scomparso nel 2013, Zazzo Melis – visto il percorso non facile. Ci ha tenuto uniti la voglia di fare bene, di raggiungere un obiettivo importante non solo per la squadra, ma per tutta la nostra comunità, perché prima di
essere giocatori siamo persone. Ho ringraziato tutti i ragazzi, uno per uno, in particolare quelli che venivano da lontano. È una gioia incredibile». Capocannoniere bianco blu, Antonio Vincis, all'attivo 15 reti; il suo vice, Raffaele Lobina, 14. Il futuro dell’Atletico è già iniziato.

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