Turismo su due ruote, stagione da record con i biker stranieri

Il campo base è a Tortolì. Da qui si parte per le altre località. Il sindaco Massimo Cannas: «Segmento in crescita e da valorizzare»

ARBATAX. I biker stranieri, come” campo base” per le loro continue escursioni in tutto il territorio ogliastrino, continuano a prediligere le strutture ricettive ubicate nella zona fra Porto Frailis e Arbatax. Dal ponte pasquale, giorno dopo giorno cresce il numero di moto stranieri, soprattutto tedesche, svizzere e austriache (anche se non è mancato qualche polacco) che sfrecciano lungo il rettifilo che collega Arbatax-Porto Frailis con Tortolì. Se ci si vuole rendere conto del gran movimento di questi gruppi di bikers stranieri, basta andare, ogni giorno da Sasso Gomme: ieri mattina vi erano, tutte insieme, 27 moto (tutte da 750 fino a 1200 di cilindrata) di tedeschi e svizzeri, impegnati in un tour in Ogliastra.

«Per noi – afferma il sindaco di Tortolì-Arbatax, Massimo Cannas – si tratta di un segmento turistico che, di anno in anno, tende a crescere. Segno che i nostri operatori del settore vacanziero stanno lavorando bene. Fra l’altro, i bikers stranieri prediligono Tortolì-Arbatax e i tour in tutta l’Ogliastra durante i periodi di bassa stagione: da fine aprile a giugno e dalla seconda metà di settembre fino a inizio novembre». La pensa allo stesso modo l’assessore comunale all’Ambiente, Walter Cattari. «I bikers stranieri – sottolinea – sono sempre bene informati sui luoghi che scelgono per i loro giri in moto. Tortolì-Arbatax da diversi anni ottiene tante Bandiere Blu per la qualità delle acque delle sue spiagge, i servizi offerti, il verde e altri servizi. Senza dimenticare la qualità delle varie strutture ricettive locali e anche il tema della longevità ogliastrina, che sta ottenendo sempre più alta risonanza a livello internazionale».

Negli ultimi anni si sta assistendo a un cambiamento di abitudini: i proprietari-piloti delle moto di grossa cilindrata, arrivano nell'isola in aereo, e poi con macchine a nolo o con un pullman raggiungono la località in cui vengono scaricate le moto. Il “campo base” è sempre Tortolì-Arbatax: da questa località i motociclisti puntano a percorrere le strade "tutte curve" dell'Ogliastra. I gruppi di motociclisti stranieri amano percorre le strade ogliastrine più tortuose e si fermano a bere nei piccoli paesi di montagna che attraversano. Basta pensare a quella che porta a Jerzu e da lì a tutta l'area della vallata del
Pardu (Gairo, Ulassai, Osini, Perdasdefogu) fino a Gairo Taquisara, Ussassai e Seu)i. Senza scordare l'Orientale sarda in direzione Dorgali, attraversando Baunei, il bivio per Urzulei e il passo di Silana. Ci sono i gruppi che puntano verso il Nuorese, percorrendo la strada statale 389.

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