L’ordinazione di don Evangelista Tolu

Il neo sacerdote di origini orunesi rafforzerà il clero della diocesi. Domenica la cerimonia a Lanusei

LANUSEI. Ha 39 anni Evangelista Tolu, l’orunese che domenica, nella giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, verrà ordinato presbitero dal vescovo Antonello Mura. Una vocazione adulta la sua che lo ha portato, per scelta, a Lanusei.

«Dopo un anno propedeutico nel seminario diocesano – racconta don Evangelista – grazie a una borsa di studio ho avuto la possibilità di entrare nel Collegio Alberoni di Piacenza dove ho frequentato la Facoltà Teologica San Tommaso d’Aquino. Per me una seconda laurea dopo il magistero in Scienze religiose. Una volta rientrato in Sardegna – ha aggiunto il giovane orunese – ho svolto servizio in Curia e in Cattedrale seguito da monsignor Mura. Due anni fa sono stato ordinato diacono in occasione del pellegrinaggio diocesano e dal 2017 svolgo il servizio nelle comunità di Villagrande Strisaili e di Villanova Strisaili».

Un cammino vocazionale iniziato a Nuoro, città in cui Evangelista ha sempre vissuto insieme alla sua famiglia di origini orunesi, nel rione di san Giovanni Battista dal quale, volgendo lo sguardo all’orizzonte, si intravede, abbarbicato sui monti il piccolo borgo barbaricino.

«Ho avuto la fortuna di essere stato affiancato nel mio cammino da don Salvatorangelo Chessa e don Giovannino Puggioni. Sono state per me figure importanti soprattutto nei momenti di maggiore sconforto quando, dopo il dramma che ha colpito la mia famiglia con la morte tragica di mio padre, mi sono sentito come Gesù nel mare di Tiberiade. E proprio nei momenti di maggior difficoltà ho avvertito la presenza del Signore che non mi ha mai lasciato, aiutando me e mia madre a riuscire ad affrontare tutte le difficoltà che si sono presentate successivamente. Ho sempre avuto un profondo senso religioso – ha aggiunto il sacerdote orunese – Sono cresciuto in Azione cattolica e in una famiglia di credenti dove oltre all’amore per il Signore mi è stato insegnato l’amore e il rispetto verso le persone. Ricordo sempre le parole di don Salvatorangelo Chessa che riusciva ad entrare nel cuore degli uomini: “Evangelì, tutti sono uguali davanti al Signore”».

Domenica il giovane religioso che va ad aggiungersi al lungo elenco di sacerdoti orunesi, raggiungerà il completamento di un cammino di fede.

«Sarà un punto di partenza – aggiunge Evangelista – Qui in Ogliastra mi sento a casa. Villagrande e Villanova sono comunità bellissime con un grande senso di accoglienza. Inoltre ho trovato due sacerdoti meravigliosi, don Ernest Deroby e don Alessandro Loi che sono per me come un fratello e un padre. Cercherò di svolgere al meglio il mio ministero
e sono pronto a fare le promesse di castità, sobrietà e obbedienza che hanno sempre contraddistinto la mia esistenza. Ne aggiungerei una quarta, se mi fosse consentito – conclude don Evangelista – la pazienza: dovrò averne tanta per riuscire a ricoprire questo importante ruolo».

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