Urzulei, scontro sullo statuto comunale

URZULEI. «Ci troviamo costretti a disertare l'aula non essendoci i presupposti per esercitare civilmente il nostro mandato». Era stata questa la minaccia di Giampaola Murru, ex sindaco di Urzulei e...

URZULEI. «Ci troviamo costretti a disertare l'aula non essendoci i presupposti per esercitare civilmente il nostro mandato». Era stata questa la minaccia di Giampaola Murru, ex sindaco di Urzulei e ora consigliere di minoranza alla vigilia del consiglio comunale che si è svolto ieri. Così, preannunciando l’Aventino aveva lanciato la sfida al suo successore, l’attuale primo cittadino Ennio Arba colpevole a suo giudizio di voler metter a tacere la minoranza. Il clamoroso gesto non si è però concretizzato e ieri la seduta consiliare si è svolta regolarmente anche ala presenza della minoranza. Che ha votato contro il punto controverso che ha suscitato l’ira dell’opposizione e cioè la modifica in chiave restrittiva dello statuto che dichiara decaduti i consiglieri comunali. Una modifica preceduta da altri episodi. «L’attacco alla minoranza arriva a febbraio 2018. Vengono recapitate tre raccomandate a tre consiglieri di minoranza, l'oggetto è l'avvio del procedimento di decadimento dalla carica di consigliere. Il nostro comune ha aperto un procedimento così grave e anche innovativo per una comunità così piccola, senza aver prima verificato se realmente fossero
state fatte le notifiche dei vari consigli comunali». Il sindaco Arba dal canto suo difende le sue scelte: «Per un anno hanno disertato le sedute dell’assemblea civica. Noi auspichiamo che tornino a fare l’opposizione. Urzulei ha bisogno di un’opposizione costruttiva». (g.f.)

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