Ulassai, lite per i confini alla fine spunta un fucile

Il racconto di un alterco tra allevatori ha fatto scattare le indagini dei carabinieri  Uno dei contendenti avrebbe esploso un colpo ma l’arma non è stata ritrovata  

ULASSAI. Un alterco tra allevatori scoppiato per questioni di confine che degenera. Un fucile che spunta all’improvviso tra le mani di uno dei contendenti e un colpo esploso per intimorire gli altri. È il racconto che i protagonisti della vicenda hanno fatto ai carabinieri intervenuti nelle campagne di Ulassai.

Il movimentato episodio, denunciato ai carabinieri del centro ogliastrino sarebbe avvenuto mercoledì pomeriggio quando i militari sono intervenuti nelle campagne di Ulassai, dopo una chiamata al 112. Causa della richiesta di intervento un diverbio tra confinanti di terreno. Da quanto dichiarato all’arrivo dai due allevatori, dopo un diverbio per il pascolo di greggi, un confinante di terreno, un allevatore 40enne, avrebbe imbracciato un fucile calibro 12 ed avrebbe esploso un colpo. Questo per imporre le proprie ragioni e intimorire i propri interlocutori. All'arrivo dei militari nelle campagne si era già allontanato. L’allevatore è stato poi raggiunto dai militari che gli hanno chiesto conto di quanto – stando al racconto dei vicini di pascolo – sarebbe accaduto poco prima ma ha negato di aver imbracciato un fucile. L’allevatore è stato perquisito e così la sua macchina. Addosso all’uomo i carabinieri hanno rinvenuta una cartuccia calibro 12 compatibile con il fucile descritto dai vicini
di pascolo. L’episodio è ancora al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Jerzu agli ordini del capitano Giuseppe Merola. A loro spetta il compito di stabilire la veridicità del racconto e sulla base degli esiti delle indagini procedere, eventualmente con una denuncia. (g.f.)

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