La Nuova Sardegna

Nuoro

ProPositivo, quando la crisi è una risorsa

di Alessandra Porcu

Macomer, i giovani dell’associazione organizzano gli eventi che anticipano il Festival della Resilienza

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MACOMER. Artisti, studiosi, giornalisti e innovatori cercansi. L’open call, o per dirla in italiano l’invito aperto, sarà valida fino a metà maggio. Per saperne di più basta visitare il sito www.ProPositivo.eu. Così i fondatori storici dell’omonima associazione e del Festival della Resilienza, i macomeresi Luca Pirisi di 31 anni e Gian Luca Atzori di 29, insieme a Maura Fancello, 29enne di Nuoro, hanno scelto di reclutare uomini e donne, ragazzi e ragazze di belle speranze e buona volontà che abbiano a cuore le sorti di Macomer e del Marghine. I requisiti indispensabili per far parte della squadra sono semplici e imprescindibili. Primo: è severamente vietato lagnarsi della propria condizione economica, sociale e umana senza fare qualcosa di concreto per modificarla. Secondo: bisogna prendere coscienza che la crisi è una risorsa. Terzo: se si vuole cambiare il mondo bisogna partire dal basso, ossia dalle piccole realtà.

«Queste non sono cose campate in aria – dice Luca Pirisi –. Le esperienze di studio e lavoro che hanno portato me a trasferirmi a Milano, Gian Luca e Maura a Roma e a Pechino, ci hanno insegnato che tutto il mondo è paese. Anche nelle grandi metropoli ci si può annoiare e ci si può sentire persi se non si hanno idee». «Partendo da questo presupposto – aggiunge Gian Luca Atzori –, nel 2009 abbiamo dato vita al progetto ProPositivo.eu. Tre anni dopo è nato il blog. Nel 2014 il Festival della Resilienza è diventato realtà come anche il Contest internazionale di street art. Abbiamo tessuto una fitta rete di contatti. Chiamato a raccolta professionisti, scrittori, associazioni sportive e culturali, insegnanti e studenti». In questi anni sono stati organizzati laboratori di arte, scienza, video making. I cittadini hanno messo a disposizione case e cibo per accogliere i visitatori e promuovere il territorio. Da fine giugno un cartellone fitto di eventi anticiperà il Festival della Resilienza, in programma dal 27 agosto al 2 settembre a Macomer, con tappe a Bosa e Nuoro. Ci saranno una settimana dedicata al teatro di comunità e un laboratorio di giornalismo con la collaborazione del quotidiano La Stampa. A luglio e agosto spazio ai writers che abbelliranno una decina di muri con i graffiti. Le idee sono tante, i fondi meno. Quest’anno l’associazione potrà contare su 15 mila euro donati dalla Fondazione di Sardegna e da partner privati. Il Comune, che ha sempre concesso autorizzazioni e spazi pubblici, ha erogato 400 euro in quattro anni. La speranza è l’ultima a morire. E chissà che per il futuro anche il Comune non diventi più ProPositivo.

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