Trekking a dorso d’asino il nuovo volto del turismo

Le escursioni, che toccano l’entroterra, sono l’idea di un imprenditore parigino Otto bestie da soma accompagnano gli appassionati sulle vie della transumanza 

OSINI. In Ogliastra, il trekking con gli asini, rigorosamente sardi, sta divenendo una realtà. E questo grazie a un imprenditore e consulente turistico parigino di 55 anni, Jean-Luc Madinier (con moglie di origini ogliastrine). Con la sua società “Sardaigne en liberté”, dal 15 aprile, per oltre una settimana, una decina di vacanzieri francesi, tutti appassionati di turismo escursionistico e compatibile, hanno percorso uno degli antichi sentieri della transumanza, attraverso tutta la vallata del Pardu fino a giungere a Perdaliana. Uno dei percorsi proposti è relativo a una parte del cammino della transumanza, ovvero “Tramudas”, nei territori comunali di Osini, Ussassai, Jerzu, Gairo, Ulassai e Villagrande. I trekking someggiati, ovvero la tipologia di escursioni che utilizzano questi quadrupedi, sono destinati a crescere. «Oltre a una guida escursionistica-ambientale – spiega Madinier – a questo primo appuntamento primaverile che abbiamo organizzato, con noi c’era anche Manuele Mulas, 24 anni, un giovane di Urzulei, che si è occupato, con grande passione e maestria, dei nostri otto asini. Manuele ha solide radici pastorali ogliastrine, è molto preparato e ha seguito un corso di formazione proprio per quanto attiene la cura di questi animali. Fra l’altro, sta imparando anche il francese e questo gli sarà d’aiuto quando racconterà, nei prossimi viaggi che organizzeremo lungo i sentieri della transumanza, le storie tramandategli dagli anziani del paese ai nostri vacanzieri». E spiega che, nei prossimi giorni, nell’isola, avrà un incontro con importanti operatori del settore turistico degli Usa e della Spagna, interessati ad acquistare pacchetti di trekking someggiato con gli asini per i loro esigenti clienti.

Il progetto di dell’imprenditore e consulente turistico parigino “La valorizzazione degli asini sardi per sviluppare un turismo sostenibile ed ecologico in Sardegna”, è destinato a crescere con il tempo. «Puntiamo – fa rilevare Jean-Luc Madinier – a sviluppare un turismo sostenibile in Ogliastra, coinvolgendo il più possibile attori locali attraverso la creazione e coordinazione di un lavoro in rete. Organizziamo degli itinerari di trekking con l'asino, evitando la macchina e vivendo al ritmo lento del camminare a piedi, così come tali itinerari sono proposti in altre regioni d’Italia, in Francia e in altre parti del mondo». La tipologia di escursioni che utilizzano l’asino sono chiamati trekking someggiati «e permettono di fare escursioni in compagnia, con lentezza,
facendo trasportare agli animali gli zaini e l’attrezzatura per allestire un campo qualora si rimanga via diversi giorni».Questo turismo “ecologico” si è creato a partire dalla Francia, dove vi sono circa 150-200 strutture che affittano gli asini addestrati per questo tipo di trekking.

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