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Gas, rete finita entro il 2021

Bacino 15: sblocco dei lavori da Dorgali fino alla Baronia

DORGALI. Dopo uno stop dei lavori durato qualche anno, a seguito della visita in Sardegna dell’amministratore delegato e direttore generale di Italgas, Paolo Gallo, si riparla di rete del gas. E questa volta anche con scadenze precise per il completamento dei lavori.

Secondo le dichiarazioni di Gallo, entro il 2021 la rete del bacino numero 15 che oltre a Dorgali, comune capofila, conta i centri di Orosei, Galtellì, Onifai, Irgoli e Loculi, probabilmente sarà una realtà. Dorgali, è l’unico centro in cui i lavori erano iniziati al passo con i tempi indicati dal bando. Poi lo stop. Tre le imprese che avevano preso in subappalto l’opera.

Lavori che erano andati avanti spediti poi, improvvisamente tutto si era fermato. Di mezzi per le strade non se ne vedevano più. Tutto fermo. Era seguita una riunione con tutti i sindaci del bacino per valutare le iniziative da intraprendere anche se, era chiaro che si trattava di un problema puramente economico. Stop forzato che adesso, dopo la visita al presidente della Regione, Francesco Pigliaru da parte dell’amministratore delegato e direttore generale di Italgas, sembra si sia sbloccato.

Una bella notizia, se tutto verrà confermato con i fatti, per i circa ventimila utenti tra la bassa Baronia e Dorgali che potrebbero usufruire, almeno così era stato prospettato in fase di presentazione dell’ambizioso progetto, di prezzi agevolati sul costo del gas nelle case. Insomma, quei lavori erano stati annunciati come una manna dal cielo, una buona occasione per concretizzare un progetto tanto atteso.

La speranza è che almeno questa volta sia stato scongiurato il rischio che una grande opera pubblica risulti un’ennesima occasione mancata. A Dorgali, unico centro del bacino sono già stati realizzati circa un quarto dei lavori.

Adesso si aspetta il via per la ripresa e sarà una boccata di ossigeno anche per l’occupazione: un grande passo avanti per i circa 20mila abitanti del bacino.

Il valore complessivo dell’appalto del bacino numero 15 è pari 17 milioni e 300mila euro, somma con la quale verranno posizionate tubature per un totale di 80 chilometri. Tutti i comuni appartenenti all’area avevano già individuato un sito adatto per la stazione di stoccaggio del Gpl.

Doveva infatti essere questo il gas che sarebbe stato utilizzato in un primo tempo in attesa che venisse realizzata la dorsale sarda che adesso sembra essere sempre di più una certezza.