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«Mai più trasferte a Nuoro»

Comitato ogliastrino chiede visite in loco per le patenti  

LANUSEI. L’ultima polemica sul fronte della sanità in Ogliastra riguarda l’impossibilità per i cittadini di sottoporsi in loco alle visite per la patente di guida. La vicenda, che va avanti da quattro anni, è finita all’attenzione del direttore della Assl di Lanusei, Andrea Marras, dei sindaci, della commissione regionale Sanità e dell’assessore Luigi Arru. Una lettera del comitato Giù le mani dall’Ogliastra ripercorre la storia e chiede una soluzione al problema.

«Situazione che sfiora il ridicolo quella che oramai da più di quattro anni costringe i meno fortunati cittadini ogliastrini a recarsi a Nuoro per le visite mediche per la patente di guida» dice Adriano Micheli portavoce del sodalizio. Eppure – secondo la ricostruzione degli attivisti del comitato – esiste una commissione medica, un ambulatorio super attrezzato ad Elini, e per finire una scuola guida abilitata. «L’operatività del servizio – sottolinea Micheli – è vincolata al rilascio delle necessarie credenziali da parte della Motorizzazione civile territorialmente competente (Nuoro) e dalla nomina nella commissione di un membro della stessa motorizzazione che non si sa quando sarà. Intanto sono passati anni e si continua a non risolvere una situazione che mette in serio disagio i cittadini ogliastrini». Già un anno fa la questione venne portata in commissione socio sanitaria della Regione dal suo vice-presidente Edoardo Tocco ma non ebbe seguito. Ora il comitato ci riprova inviando una richiesta formale ai responsabili regionali e locali della sanità pubblica e per conoscenza, nche alla conferenza sociosanitaria territoriale. «Ma possibile che sia soltanto una questione burocratica? E se così fosse, perché non si riesce a risolverla velocemente? Perché costringere gli utenti a pesanti trasferte nel capoluogo? Perché sono sempre e solo i cittadini a dover subire?» chiede un incalzante Micheli. L’invito al direttore d’ area e alla commissione regionale è quello di impegnarsi per trovare una via d’uscita a quella che il comitato definisce un «vicenda fantozziana», vicenda che penalizza pesantemente i soggetti svantaggiati del territorio. Sotto la lente d’ingrandimento dei militanti è finita anche la situazione complessiva dei servizi sanitari. La situazione preoccupa e non poco anche gli amministratori comunali i quali hanno chiesto un confronto con il super manager dell’Ats Fulvio Moirano. L’incontro con il direttore, già slittato una volta, dovrebbe tenersi il 14 maggio a Lanusei. (g.f.)