I sindaci: «L’ospedale di Sorgono non si tocca»

La Comunità montana Gennargentu Mandrolisai contro il ridimensionamento dei servizi sanitari

SORGONO. «Non possiamo accettare ulteriori ridimensionamenti di tutti quei servizi essenziali che i cittadini di questo territorio a gran voce reclamano e stanno difendendo». È categorico Angelino Nocco, primo cittadino di Meana Sardo e presidente della comunità montana Gennargentu Mandrolisai. E come lui tutti i sindaci dell’area montana, che in un documento chiedono alla Ats e alla Assl di Nuoro il rispetto del decreto ministeriale 70 e dei disposti della ridefinizione della rete ospedaliera della Regione. Lo hanno fatto nell’ultima riunione con il direttore della Assl Grazia Cattina e il direttore del San Camillo Paola Raspitzu. All’incontro ha partecipato anche la sindaca di Birori, Silvia Cadeddu in qualità di presidente della Conferenza sanitaria provinciale. Nel documento, l’assise comunitaria ha rimarcato le condizioni in qui si trova il San Camillo e i servizi sanitari territoriali. I primi cittadini hanno evidenziato la “gravità e il disagio che ogni giorno i loro amministrati devono sopportare per il ritardo con il quale i servizi sanitari vengono erogati, a causa di mancata tempestività nel ripristinare guasti tecnici o sostituzione di mezzi o sostituzione di personale medico e paramedico, trasferito o comunque mancante da troppo tempo dai reparti e dai servizi”. I sindaci chiedono anche “l’applicazione del decreto come previsto per gli ospedali di montagna. Il territorio della Barbagia Mandrolisai ha tutte le caratteristiche per essere riconosciuto tale e l’emendamento che era stato presentato a novembre resta tuttora valido e non si capisce per quale motivo venga disatteso”. L’assise comunitaria chiede di non procedere al ridimensionamento della chirurgia a solo day surgery, si chiede di garantire l’assistenza anestesiologica h24 e anche la chirurgia deve essere h24. Altri problemi riguardano la radiologia. “Manca un pezzo per l’apparecchiatura – conclude la nota
e chiunque si fratturi un polso deve rivolgersi all'ospedale di Nuoro così per qualsiasi radiografia. La radiologia sta operando con i medici di Nuoro, la nuova assunta è in maternità e si opera dalle 9 alle 13”. Tra i reparti a rischio il anche il day hospital oncologico e la dialisi.

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