Sicurezza, firmati i primi 8 piani

Al via i bandi per la videosorveglianza. I sindaci: «Il ministro Minniti ha mantenuto l’impegno»

NUORO. «La firma dei piani urbani per la sicurezza è il primo risultato concreto della visita del ministro degli Interni in Sardegna. Minniti ha dato seguito alle promesse». Gigi Littaru, sindaco di frontiera a Desulo e vittima di un’intimidazione in piena regola, è tra i primi otto amministratori locali chiamati a sottoscrivere l’attuazione del piano nazionale in Prefettura. E a commentare con soddisfazione l’arrivo dei contributi statali per la sicurezza.

Ieri mattina nella sala del palazzo del Governo i sindaci di Desulo, Belvì, Barisardo, Lotzorai, Birori, Lodè, Dualchi e Lula hanno siglato di fronte al prefetto di Nuoro Carolina Bellantoni il documento che consentirà di partecipare ai bandi nazionali per i sistemi di videosorveglianza nei loro comuni. Rapine, attentati agli amministratori e danneggiamenti sono le diverse facce del malessere sociale dei comuni del Nuorese. Ad accompagnare il sindaco di Belvì, Sebastiano Casula c’è anche il suo vice Maurizio Cadau. Un altro amministratore vittima delle attenzioni dei malviventi. La notte di Pasqua del 2016 la sua automobile venne crivellata dalle fucilate. «Sono uno dei tanti amministratori presi di mira. Ho vissuto sulla mia pelle – dice Cadau – questo drammatico fenomeno e credo nell’utilità di questa iniziativa».

Mario Calia, primo cittadino di Lula aveva presentato la domanda per accedere ai fondi regionali banditi nel 2013 ma la sua richiesta non era stata accolta.

Si è rifatto in questa occasione inviando tempestivamente in Prefettura la documentazione necessaria. «Per un Comune come il nostro – spiega Calia –, con poche entrate e con la necessità di un sistema di sicurezza i fondi nazionali sono importanti. Scuole, campo sportivo, municipio, giardini e biblioteca sono luoghi soggetti a danneggiamento che potremmo salvaguardare con le videocamere». Tra i Comuni che hanno dovuto attendere il turno degli stanziamenti statali c’è anche Lotzorai, paese al centro dell’Ogliastra. «Abbiamo atteso questo momento dopo l’impegno di Minniti» commenta il sindaco Antonello Rubiu che aggiunge: «La videosorveglianza è vitale perché, con la collaborazione delle forze dell'ordine, serviranno per controllare quello che accade nei nostri paesi prevenirne altri». Graziano Spanu governa Lodè e ha voluto aderire subito all’iniziativa ministeriale.

«Siamo convinti dell’utilità di questo strumenti. I paesi dello spopolamento difficilmente possono partecipare
ai bandi perché non hanno le risorse per il cofinanziamento. Siamo penalizzati ma – sottolinea – speriamo che questa volta non finisca così». Con loro a firmare il patto con lo Stato anche i sindaci di Barisardo, Dualchi e Birori: Ivan Mameli, Ignazio Piras e Silvia Cadeddu.



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