Talana 

Assalto in Toscana, processo nel vivo

I difensori di Arzu e Serra hanno chiesto la perizia sui bossoli

TALANA. Nel processo a carico di due talanesi, Franco Arzu e Michele Serra, imputati per un tentato assalto a un furgone portavalori in Toscana e il conflitto a fuoco che ne è seguito, spunta una testimonianza che potrebbe rivelarsi importante. Mercoledì nel palazzo di giustizia di Grosseto nel corso dell’udienza andata avanti per ore ha testimoniato il proprietario del furgone Daily Iveco che secondo l’accusa sarebbe stato utilizzato dai due ogliastrini nel maggio del 2012. Chiamato a deporre il testimone ha raccontato che quando il mezzo venne dissequestrato e restituito trovò all’interno del sangue, sangue mai rilevato nel corso delle indagini. Tra i testimoni anche un maresciallo dei carabinieri. Gli avvocati Nazarena Tilocca e Paolo Pilia hanno chiesta la perizia sui bossoli 352 per verificare da chi siano stati esplosi i colpi. Secondo la difesa i bossoli possono essere sia dei rapinatori che delle armi d’ordinanza dei militari. La vicenda ha inizio nel 2012 quando i due imputati sarebbero stati avvistati dai carabinieri mentre, in provincia di Grosseto, sulla strada che da Tirli porta ad Ampio, nel cuore della Maremma, attendevano il passaggio di un furgone portavalori. Secondo quanto ritiene l’accusa, Arzu e Serra erano a bordo del furgone nelle vicinanze era pronto a entrare in azione anche un fuoristrada. I due rapinatori, tuttavia, quando avevano visto i carabinieri,
avevano esploso diverse raffiche di fucile mitragliatore, poi erano riusciti a fuggire e arrestati due anni dopo. La tesi dell’accusa, secondo al quale furono i due rapinatori ad aprire per primi il fuoco dovrà ora eventualmente attraverso le perizie richieste dai due difensori.

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