«Siamo un’isola nell’isola» Una nuova mobilitazione

Tortolì, i sindacati confederali annunciano battaglia per salvare il territorio «Abbiamo troppe emergenze sociali che meritano un piano straordinario»

TORTOLÌ. L’Ogliastra continua ad attendere numerose risposte sotto vari profili, in particolare rispetto al tema lavoro. A distanza di una settimana dalla manifestazione organizzata dai 22 sindaci ogliastrini per protestare contro il blocco del cantiere, sul quarto lotto della Nuova strada statale 125, nel tratto Tortolì-Barisardo, le organizzazioni sindacali confederali preparano una nuova mobilitazione per le tante emergenze. E domani mattina, i tre segretari generali Ogliastra di Cgil-Cisl-Uil, Giacomo Pani, Michele Muggianu e Mario Arzu terranno una conferenza stampa. Il tutto anticipa la convocazione degli stati generali della triplice sindacale per l’8 giugno.

«Abbiamo tante, troppe emergenze sociali – ha più volte ripetuto Muggianu – che meritano attenzioni e strategie straordinarie. La prima è la mancanza di lavoro. Siamo un’isola nell’isola che invecchia velocemente, dove i giovani faticano a trovare un lavoro e migliaia di famiglie tirano avanti con l’aiuto delle pensioni. Così l’economia si inceppa e il mancato sviluppo crea altri poveri e nuovi emigrati, soprattutto giovani». In Ogliastra i poveri sono un piccolo esercito: l’ultimo rapporto Svimez evidenzia che il tasso di povertà conclamata è il 15 per cento della popolazione, ma il totale degli individui a rischio povertà è del 28 per cento. Oltre alle speranze di ripresa dell’Intermare fabrication yard di Arbatax (Saipem), con nuove commesse, e le aree ecx Cartiera, i sindacati sono impegnati anche contro il lavoro nero e irregolare nel turismo e per i diritti degli stagionali dello stesso settore. Ma le emergenze territoriali sono tante: dal tema dell’energia quello delle infrastrutture, con le lunghissime e attese per il completamento degli assi viari per Cagliari e Nuoro: troppi intoppi e rallentamenti, in particolare sulla Nuova statale 125 e sulla strada da Villagrande per il Nuorese e il nord dell’isola. E ancora, viabilità interna, vedasi la provinciale 27 Villagrande-Tortolì, la strada da Gairo fino a Ussassai e Seui, e altre ancora). Senza scordare il rilancio dello scalo marittimo di Arbatax attraverso lo sblocco delle risorse assegnate (oltre11 milioni di euro che attendono si essere utilizzati)
e dell’aeroporto di Tortolì (chiuso da sei anni e sette mesi) dell’ambiente, del turismo e dell’agroalimentare, del potenziamento dei servizi sul territorio, in particolare quelli sanitari, oltre al rafforzamento indispensabile dei presidi di sicurezza, legalità e istruzione.



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