La Nuova Sardegna

Nuoro

Debito comunale la giunta chiede aiuto alle banche

Verso l’estinzione dei mutui con la Cassa depositi e prestiti Soddu: tassi altissimi, faremo una gara tra istituti di credito

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NUORO. Andato a vuoto l’appello alla giunta regionale per una soluzione legislativa del debito comunale, la giunta Soddu tenta altre strade e fa sapere che presenterà durante il prossimo consiglio comunale, previsto a fine mese, una proposta di estinzione anticipata dei mutui contratti con la Cassa Deposito e Prestiti (Cdp) che ammonta a poco più di 38 milioni di euro soltanto come quota capitale. Un'operazione, volta ad abbattere gli interessi che oggi ammontano a 26 milioni, che il Comune potrà affrontare anche grazie al contributo pro estinzione dei mutui di oltre due milioni e mezzo di euro, assegnato attraverso un decreto governativo con una dotazione concessa a Nuoro inferiore soltanto a quella dei comuni di Roma, Genova e Milano (ottenuto grazie alla partecipazione al bando ministeriale da parte del Comune).

«In attesa di una presa di coscienza di questa situazione e di una risposta da parte della Regione rispetto alla nostra richiesta di intervento sul debito – dice il sindaco di Nuoro Andrea Soddu – stiamo cercando di mettere in campo tutte le azioni possibili per difendere la nostra comunità. E anche questa proposta di estinzione anticipata dei mutui è l'ennesimo atto di resilienza che la nostra amministrazione sta com-piendo per dimostrare che Nuoro non si arrende, ma combatte e resiste».

Dello stesso parere l’assessore al Bilancio Giuliano Sanna: «È un'importante azione di sistema dall'altissimo valore amministrativo. La gestione attiva del debito, attraverso la ristrutturazione dei mutui in essere presso la Cdp porterà un risparmio complessivo, in conto interessi, stimabile in circa 10 milioni di euro, a seconda della proposta che il mercato finanziario sarà in grado di farci. Risorse che graveranno meno sui nostri figli». Attualmente il Comune di Nuoro ha un debito di 38 milioni di euro in conto capitale a cui si sommano i 26 milioni di conto interessi. Ed è su questi interessi che si sta cercando di razionalizzare con un'azione di ulteriore abbattimento. Prima di presentare la proposta al consiglio comunale, il Servizio Bilancio ha effettuato una preventiva analisi comparata dei costi/benefici della operazione di estinzione, che risulterebbe vantaggiosa per l’Ente anche in caso non ci fosse un contributo statale come invece è stato riconosciuto.

Dopo un attento studio del caso, si è valutato che visti gli attuali livelli dei tassi di interesse, ottenere dei tassi di interesse più vantaggiosi rispetto a quelli in essere era un'operazione perseguibile e doverosa per il bene della comunità. «Purtroppo la Cdp applica tassi di interesse che sono sconvenienti rispetto alle attuali condizioni di mercato e visto che la norma ce lo consente, stiamo provando a cambiare questa situazione», spiega Soddu. Inoltre, per portare a termine l'operazione di estinzione dei muti la decisione di usare i benefici derivanti dal contributo assegnato dal Ministero dell’Interno, comporterebbero un abbattimento delle spese superiore al 25%.

L'estinzione del debito con la Cdp potrà essere portata a termine entro il 31 dicembre 2018, mettendo così fine al debito nei confronti della Cdp per 162 posizioni di mutuo che valgono poco più di 38 milioni di euro. L'amministrazione sottolinea come la proposta di estinzione anticipata dei muti con la Cdp, così come le ulteriori modalità di gestione attiva del debito, sia in sintonia con la costante giurisprudenza della Corte dei Conti e assume una rilevanza strategica ai fini del perseguimento del fondamentale obiettivo del contenimento del livello di indebitamento e del conseguente ripristino delle condizioni di stabile e duraturo equilibrio strutturale finanziario dell’Ente. Un primo passo nel miglioramento dei conti del Comune, a cui si aggiunge l'esigenza sottolineata dall'Anci ed evocata più volte anche dal Comune di Nuoro, di coniugare le esigenze di risanamento con quelle di ristrutturazione complessiva del debito comunale, esigenza non più perseguibile con le operazioni di sola rinegoziazione. (r.n.)

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