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Fronte unito contro l’Ats: tuteliamo i servizi sanitari

Sorgono, incontro con il direttore generale della Assl di Nuoro Grazia Cattina La comunità montana: «Lottiamo contro lo smantellamento del San Camillo»

SORGONO. Primi cittadini, commissari regionali, amministratori, operatori e sindacati. Si allarga il fronte della protesta contro la Ats (Azienda per la tutela della salute) nella Barbagia Mandrolisai.

Obiettivo dichiarato, come detto dal presidente della Comunità montana Gennargentu Mandrolisai, Angelino Nocco «è la tutela dei servizi sanitari nell’intero territorio. Siamo pronti a dare battaglia in tutte le sedi per opporci allo smantellamento dell’ospedale san Camillo di Sorgono». Alla riunione hanno partecipato tutti i sindaci di Aritzo, Belvì, Desulo, Tonara, Atzara, Meana Sardo, Ovodda, Tiana, Gadoni, Teti e Sorgono, oltre i commissari regionali dei comuni del non voto. Ovvero Austis ed Ortueri. Il presidente Nocco ha ricordato l’incontro con il direttore generale della Assl di Nuoro, Grazia Cattina.

«Abbiamo espresso con chiarezza le nostre richieste – ha sottolineato Nocco – quali rappresentanti dell’ex distretto sanitario di Sorgono. Dalla riduzione dei servizi alla corretta applicazione della normativa sugli ospedali delle sedi disagiate. La battaglia – ha aggiunto il presidente dell’ente montano – si sposta quindi, sul riconoscimento della specificità del san Camillo e sulla riattivazione dei servizi. A partire dalla radiologia, alla dialisi e all’anestesia. Si chiedono medici fissi a Sorgono, attrezzature riparate e un laboratorio analisi che funzioni a dovere».

«Non ci saranno trattative al ribasso – aggiunge il sindaco di Atzara, Alessandro Corona – perché è in gioco la salute dei cittadini. La Atss si deve rendere conto che esiste una normativa e la deve applicare con riguardo alla situazione del comprensorio Barbagia Mandrolisai e del Barigadu».

A fianco dei sindaci anche i sindacati che denunciano la drammatica situazione degli organici. Il Nursind ha ricordato la necessità di medici, infermieri ed operatori socio sanitari. Tema ripreso dal presidente Nocco che ha chiesto «rispetto assoluto degli standard previsti per i servizi di assistenza ospedaliera, le visite specialistiche e diagnostica. Tutti livelli che devono essere potenziati».

Intanto è stata indetta una mobilitazione popolare per i prossimi giorni. Il sette giugno il comprensorio Barbagia Mandrolisai si ritroverà in piazza. Appuntamento proprio dal luogo simbolo per la lotta per i servizi.

«Dall’ospedale di Sorgono – conclude il sindaco Alessandro Corona – partirà una marcia di resistenza, per rivendicare il diritto a vivere in questi luoghi. Dignitosamente, nel rispetto e nella salvagurdia di tutti».

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