Arriva un’email dalla Cina: come ci si sposa a Lol-love?

La fotografa Francesca Floris sopraffatta da richieste dopo il servizio sul borgo «La Sardegna centrale è un set incantevole per i matrimoni, basta crederci»

NUORO. L’hanno contattata persino dalla Cina: un’agenzia specializzata in tour di ogni genere in Europa pensa che sposarsi in un paese che si chiama Lollove non possa essere che di buon auspicio. Francesca Floris, fotografa di matrimoni, non immaginava che la scelta di un set per promuovere il suo lavoro, appunto la frazione a dieci chilometri da Nuoro dove il tempo sembra essersi fermato, avrebbe attirato tanto interesse. «Con il collega Antonio Patta abbiamo scelto Lollove come set fotografico perché ci piaceva moltissimo dal punto di vista architettonico – dice Francesca –. Non pensavamo al gioco di parole con il significato in inglese dell’acronimo Lol (lot of laughs, una sacco di risate) unito a una parola universale come Love». Eppure è stata questa coincidenza a rivelarsi vincente proprio per il lavoro della fotografa nuorese, che ha chiesto e ottenuto dal Comune di Nuoro il patrocinio per la sua iniziativa. A dare per prima notizia è stata la Nuova Sardegna, che poi è stata rilanciata dal sito di Repubblica riscuotendo un grande successo. L’ultima vetrina nazionale è stata la seguitissima trasmissione di Radiodue “Caterpillar”, che ha voluto farsi raccontare in prima esperienza dalla fotografa nuorese.

Trentasette anni, sposata, madre di due bambini, Francesca Floris si occupa di fotografia di matrimoni da oltre dieci anni. Ha cominciato a Dublino, in Irlanda, dove è rimasta a lungo e si è resa conto che anche nell’era degli smartphone e dei selfie la foto d’autore può avere ancora uno spazio importante. Anzi, che proprio la qualità e la professionalità possano fare la differenza. Al suo attivo ha circa 150 matrimoni, perlopiù internazionali. Nel suo portfolio anche le unioni civili, come quella tra due ragazze sarde alcuni mesi fa. Da qualche anno Francesca è tornata in Sardegna, si è stabilita a Cagliari ma il suo set preferito resta la Barbagia. Ne sa qualcosa la coppia californiana che ha scelto di sposarsi nell’isola, affidandosi alle cure dell’agenzia di Elisa Mocci con cui Francesca Floris lavora assiduamente. I due sposi statunitensi hanno scelto l’area nuragica di Serra Orrios a Dorgali come quinta scenografica delle loro nozze e poi hanno festeggiato il Sì all’hotel Su Gologone. Il reportage dele nozze ha avuto una menzione speciale a un concorso europeo che si è tenuto a Stoccolma.

Come opera una fotografa di matrimoni professionista? «Assecondo i desideri
degli sposi e mi muovo come un’osservatrice silenziosa, cercando di interpretare e rendere al meglio la loro personalità». I matrimoni più particolari? «Una coppia di milanesi ha voluto come set un dammuso, una delle case tipiche di Pantelleria. Faticoso ma molto bello». (p.me.)

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