Lodè, il caseificio Casu ’e babbu sul podio europeo

Lodè, riconoscimento internazionale all’innovativa produzione

LODÈ. L’azienda casearia lodeina Casu ’e babbu è stata selezionata dal Consiglio nazionale delle ricerche nell’ambito di Inno4Grass, progetto europeo di tipo partecipativo e finalizzato all’innovazione che unisce importanti organizzazioni di agricoltori, servizi di assistenza tecnica in agricoltura, istituti di istruzione e di ricerca di otto paesi europei: Germania, Francia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia e Svezia.

«L’obiettivo generale del progetto – come si legge sul sito inno4grass.eu – è quello di colmare il divario esistente tra ciò che viene messo in pratica e le scoperte del mondo scientifico per assicurare l’applicazione di sistemi innovativi sui sistemi foraggeri. Lo scopo di lungo termine del progetto è di incrementare la redditività delle aziende europee basate sull’uso dei foraggi preservandone i valori ambientali». Localizzata all’interno del Parco di Tepilora e della Riserva Mab-Unesco, l’azienda Casu ‘e babbu si estende su novanta ettari di pascolo e conta duecento pecore di razza sarda.

Giovedì 24 maggio, il socio Gianni Mele si è incontrato con Giuseppe Messina (presidente dell’associazione Latte nobile italiano) e con l’equipe del dottor Claudio Porqueddu (Cnr e responsabile per l’Italia del progetto Inno4Grass) in occasione di un sopralluogo aziendale e per definire l’organizzazione di un focus che si terrà tra la fine di giugno e i primi di luglio presso il caseificio lodeino.

Al focus parteciperanno ricercatori, tecnici, amministratori e rappresentanti del parco e delle associazione dei consumatori.

Messina ha sottolineato «l’importanza di accompagnare i produttori verso le innovazioni con precisi progetti di sostegno formativo che vadano essenzialmente su due direzioni: tecniche di produzioni attraverso l’uso massiccio ed esclusivo delle risorse locali; tecniche di vendita principalmente online dei prodotti aziendali».

Queste le caratteristiche delle aziende che producono sotto il marchio “Latte nobile”: «La dieta animale si basa principalmente su pascoli naturali o semi-naturali ad elevata
biodiversità floristica; la dieta animale è integrata con un minimo quantitativo di granella di leguminose e cereali e fieno di erba medica; l’allevatore trasforma interamente nel suo mini caseificio il latte prodotto; produce solo formaggi a latte crudo, semi-stagionati e stagionati».

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