Il manager Ats è a Lanusei ma non incontra i sindaci

Il direttore Moirano ha partecipato a un’iniziativa sulla riorganizzazione Assl  Amministratori infuriati: «Da mesi chiediamo un confronto sui servizi sanitari»

LANUSEI. Il super manager dell’Ats Fulvio Moirano ieri era a Lanusei. Ma non per incontrare i sindaci che da tempo hanno chiesto (invano) un confronto su luci e ombre della sanità ogliastrina con il direttore generale dell’azienda unica. La sua partecipazione a un incontro con il direttore della Assl, Andrea Marras, e con gli operatori sulla riforma sanitaria e sulla riorganizzazione ospedaliera ha acceso gli animi degli amministratori locali che hanno vissuto come un grave sgarbo il mancato incontro. Tanto più che l’ultima lettera con la quale si chiedeva di poter discutere delle criticità dei servizi sanitari (carenza di organico, liste d’attesa lunghissime altri problemi) è del 21 marzo.

«Si tratta di scortesia istitle zionale bella e buona» dice lapidario il sindaco di Girasoza e segretario della conferenu sociosanitaria territoriale, Gianluca Congiu. «Sono state snobbate, ancora una volta le prerogative dei sindaci che si fanno portavoce delle esigenze della comunità ogliastrina» sottolinea Giulio Murgia primo cittadino di Tertenia. Interviene criticamente Andrea Piroddi, sindaco di Ilbono. «Da sempre sono stato contrario a questa riforma sanitaria, una riforma che non tiene conto dei territori marginali come il nostro» è il preambolo di Piroddi che aggiunge: «Un aspetto che ho sempre evidenziato è lo “svuotamento” dei poteri della conferenza socio sanitari dei sindaci. Ante riforma noi approvavamo il bilancio preventivo e il conto consuntivo della nostra Asl, approvavamo l’atto aziendale e la conseguente dotazione organica. Ora tutto questo ci è stato tolto e a noi sindaci non ci viene accordato nemmeno un appuntamento con il manager, a questo siamo arrivati. Di questo la giunta regionale se ne deve assumere tutta la responsabilità». Toni più o meno accesi che però non perdono di vista l’esigenza di avere un faccia a faccia con Moirano sui disagi lamentati dai pazienti ogliastrini. «Sarebbe stato auspicabile, vista la situazione, un incontro con noi. E credo che si sarebbe dovuto tenere tempo fa» sottolinea Roberto Uda, sindaco di Loceri. I sindaci, dopo questo episodio sono saliti sulle barricate. Quelle stesse barricate dalle quali invece non sono mai scesi gli attivisti del comitato Giù le mani dall’Ogliastra che dopo aver sparato ad alzo zero contro la riorganizzazione della rete ospedaliera isolana, sono pronti a scendere in piazza il 9 giugno su questioni che vanno dal blocco del cantiere sulla statale 125 ai disservizi sul fronte sanitario. La trasferta ogliastrina di Moirano (e quindi il mancato rendez-vous con la conferenza sociosanitaria) non è certo passata inosservata. L’avvocato Gianni Carrus, portavoce del movimento che ha già manifestato contro le politiche dell’assessore regionale Luigi Arru è durissimo. «Moirano è la prova provata di quanto questa sanità è
questa riforma voluta dalla giunta regionale siano lontana anni luce dai bisogni del territorio e della gente». Alla manifestazione è prevista la partecipazione dei due parlamentari eletti in Ogliastra , il deputato Mara Lapia e il senatore Emiliano Fenu, entrambi del Movimento 5 stelle.

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