Peste suina africana, vertice a Lanusei

L’Unità regionale domani si riunisce per analizzare il caso di Villagrande Strisaili

LANUSEI. Lotta alla peste suina: domani a Lanusei si riunirà l’Unità di crisi che dovrà valutare anche il caso dell’abbattimento precauzionale di 26 suini avvenuto in un allevamento di Villagrande, qualche giorno dopo lo scoppio del focolaio. Gli animali, che a un primo riscontro di laboratorio dell’Istituto zooprofilattico sono risultati non affetti dalla malattia. «In quell’occasione – spiegano da Cagliari i responsabili dell’Unità regionale –, dopo il controllo di alcune aziende che non avevano evidenziato problemi, i veterinari erano intervenuti in un allevamento collegato epidemiologicamente con quello del focolaio. Al momento dell’arrivo dei veterinari, ben tre capi presentavano sintomatologia riferibile alla Psa. «L’allevamento aveva inoltre diverse criticità. Occorre aggiungere – è la
conclusione – che il contesto di Villagrande è ad alto rischio per la presenza del pascolo brado illegale, di cinghiali infetti e che l’azienda si trova nella zona di sorveglianza e, per tutto questo, si comprende che c’erano tutte le condizioni per una valutazione del rischio elevata».

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