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Ottana, annullata la marcia per il lavoro

Il sindaco Saba: «Diamo credito alla Regione che ha costituito la task force»

OTTANA . All’indomani della costituzione da parte della giunta regionale dell’Unità operativa per Ottana presieduta dal vice presidente della Regione, Raffaele Paci, il sindaco, Franco Saba, che nelle scorse settimane aveva lanciato un vero e proprio grido di dolore sulla situazione di grave crisi e di abbandono del territorio minacciando anche le dimissioni, dà credito alle proposte contenute nella delibera approvata l’altro ieri dalla giunta Pigliaru. E, per dimostrarlo, fa sapere che l’annunciata marcia per il lavoro di cinque chilometri, che avrebbe dovuto tenersi sabato prossimo, da Ottana all’ingresso dello stabilimento ex Enichem, non si farà più. Il tutto di concerto con il tavolo tecnico-istituzionale del territorio, composto da sindaci, Provincia e parti sociali, che, con una serie di incontri, proposte e appelli, ha rilanciato negli ultimi mesi la vertenza dell’area industriale del centro Sardegna. «Abbiamo deciso di annullare la manifestazione – dice Saba – perché la Regione, dopo anni di silenzio, ha preso in mano la situazione proponendo un percorso che, se non ci saranno ostacoli, potrà dare un volto nuovo alle prospettive di ripresa dl territorio. Di questo sono grato al vice presidente della Regione, Raffaele Paci, che, dopo anni di assenza, ha riportato a Ottana l’istituzione regionale nel corso dell’incontro che si è tenuto il 31 maggio scorso nell’aula consiliare del nostro Comune».

«Saremo sempre vigili – sottolinea il sindaco – affinché, stavolta, non ci siano ritardi». Intanto, dopo la costituzione dell’Unità operativa della quale fanno parte gli assessorati all’Industria, alla Programmazione, al Lavoro e all’Ambiente, occorre ora dare corpo nel più breve tempo possibile al gruppo di coordinamento del territorio, del quale fanno parte 24 comuni, che avrà il compito di interloquire con l’Unità per Ottana per definire gli interventi prioritari. Il coordinamento sarà composto da tre sindaci e da un rappresentante ciascuno per sindacati, partenariato economico, terzo settore, Camera di commercio, Consorzio industriale e Provincia. Una volta definito il coordinamento, il percorso di rilancio sarà pronto a partire. Se sarà quello giusto è, soprattutto, se arriverà a buon fine, sarà il tempo a dirlo. «Ciò che conta, per ora – conclude Franco Saba –, è che la vertenza Ottana sia tornata prioritaria nell’agenda della
Regione anche in prospettiva di un confronto con il nuovo Governo». Sul tavolo del ministero dell’Economia c’è, infatti, l’istanza della Regione di riconoscere Ottana quale area di crisi complessa per poter così accedere ai benefici previsti da questo status. Un banco di prova per tutti.

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