Unità di crisi per Ottana: venerdì incontro con Paci

Nominato il gruppo di coordinamento che dovrà gestire i rapporti con la Regione Si rimetterà in moto lo sviluppo del centro Sardegna dopo la fine dell’industria 

OTTANA. Con la nomina dei rappresentanti dei sindaci e delle parti sociali ha preso corpo il gruppo di coordinamento territoriale che supporterà l’Unità di progetto per Ottana messa in campo dalla giunta regionale per definire una serie di interventi per la ripresa produttiva del territorio. A rappresentare i sindaci dei ventiquattro comuni individuati all’interno del bacino territoriale dell’ex area industriale, ai quali dovrebbe aggiungersi Sedilo inizialmente escluso, sono stati chiamati i primi cittadini di Ottana, Franco Saba, di Macomer, Antonio Onorato Succu fresco di riconferma elettorale, e di Orani, Antonio Fadda.

L’amministrazione provinciale sarà, invece, rappresentata dal commissario straordinario, Costantino Tidu. Fanno parte del gruppo di coordinamento anche Confindustria con il presidente Roberto Bornioli, il presidente della Lega delle cooperative Francesco Sanna in rappresentanza del terzo settore, il presidente del Consorzio industriale provinciale, Piero Guiso, il presidente della Camera di commercio, Agostino Cicalò, e un rappresentante a rotazione delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.

Il gruppo di coordinamento territoriale, che avrà il compito di favorire i rapporti con l’Unità di crisi per Ottana, si riunirà venerdì, 15 giugno, nell’aula consiliare del Comune, alla presenza dell’assessore regionale alla Programmazione, nonché vice presidente della Regione, Raffaele Paci, che è stato delegato dal presidente, Francesco Pigliaru, a gestire tutta la vertenza Ottana.

Il percorso che dovrà rimettere in moto lo sviluppo del centro Sardegna dopo la fine dell’industria chimica è stato definito nella delibera della giunta regionale approvata il 5 giugno scorso.

In particolare, sono stati individuati tre ambiti strategici prioritari: bonifiche e infrastrutture per migliorare l’attrattività dell’agglomerato industriale con l’obiettivo di favorire nuovi insediamenti produttivi e il rilancio delle presenze industriali; sviluppo e rilancio degli investimenti delle piccole e medie imprese a cui dare seguito con un bando modulato sulle specifiche esigenze del territorio e, infine, interventi per il lavoro.

«La prima azione – si legge nella delibera della giunta regionale – sarà destinata al territorio circoscritto del Consorzio industriale (Ottana, Bolotana e Noragugume, ndc), mentre la seconda e la terza saranno attuate nell’area vasta».

I ventiquattro comuni interessati sono Austis, Birori, Bolotana, Borore, Bortigali, Dualchi, Gavoi, Lei, Lodine, Macomer, Mamoiada, Noragugume, Ollolai, Olzai, Oniferi, Orani, Orotelli, Ottana, Ovodda, Sarule Silanus, Sindia, Teti e Tiana.

A questi comuni, come chiesto dal sindaco, Salvatore Pes, dovrebbe aggiungersi
Sedilo, che, nonostante appartenga alla provincia di Oristano, ha da sempre ruotato nell’ambito del bacino industriale di Ottana.

Per inserirlo nell’area vasta occorrerà, però, attendere una nuova delibera della giunta regionale.

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