Bomba d’acqua, si fermano i treni

Le rotaie invase dall’esondazione di un fiumiciattolo, stop ai convogli e passeggeri trasportati in bus

MACOMER. Una bomba d'acqua si è abbattuta nel pomeriggio di ieri sul Marghine e sul Nuorese. Il violento nubifragio, verso le 16:30, ha reso difficoltosa la circolazione stradale sulla Ss 129 che collega Macomer ai Comuni del Marghine, in particolare tra Silanus e Bortigali. I disagi più consistenti si sono però concretizzati sulle linea ferroviaria Macomer-Chilivani, causando la sospensione cautelativa della tratta regionale Macomer-Ozieri-Chilivani.

Le improvvise e copiose precipitazioni abbattutesi all'altezza di Campeda hanno alimentato quello che, in condizioni normali, è poco più di un rigagnolo, facendolo esondare. L'asse dei binari è stato quindi travolto e ricoperto dall'acqua, tanto da non consentire al macchinista una visuale completa del fondo, creando una condizione che di fatto non consentiva di proseguire in sicurezza la tratta. Per questa ragione, dopo la doverosa segnalazione, la Rfi, ovvero la rete italiana ferroviaria sulla quale ricade la responsabilità dell'infrastruttura, ha prudenzialmente deciso di interrompere il trasporto su treno in direzione Sassari e Olbia, sia in partenza che in arrivo.

A Macomer i viaggiatori sono stati trasferiti dalle carrozze al servizio autobus attivato per l'emergenza. Allo stesso modo è stato garantito il servizio per chi, partito da Sassari e Olbia, è arrivato alla stazione di Chilivani e viaggiava in direzione Macomer. L'intervento tempestivo e l'utilizzo di bus sostitutivi hanno ridotto al minimo i disagi, evitando lunghe soste e attese sfiancanti. I tecnici della Rfi sono intervenuti sulla tratta per verificare le condizioni di sicurezza previste dal protocollo, utilizzando anche i convogli diagnostici a questo specificatamente dedicati.

Servizio sospeso dunque, ma sicurezza garantita per gli utenti: «Con tutte le difficoltà che abbiamo in Sardegna rispetto ai tempi di percorrenza e al servizio ferroviario che potrebbe avere una maggiore frequenza – commenta il segretario regionale Filt Cgil Sardegna Arnaldo Boeddu – di certo non è mai stata messa a rischio la sicurezza e l'incolumità dei passeggeri. Significa – sottolinea Boeddu
– che qualche volta potremmo anche arrivare in ritardo e che questI disagi devono necessariamente essere migliorati e corretti, ma anche che chi viaggia ed utilizza il trasporto pubblico lo fa sempre in condizioni di massima sicurezza». Il servizio oggi dovrebbe riprendere regolarmente.

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