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Omicidio Longoni, c’è un indagato

I sospetti degli investigatori si concentrano su un uomo di Loceri, Fabio Fois

LANUSEI. Per ora è solo un avviso di garanzia ma potrebbe rappresentare la svolta tanto attesa in uno dei fatti più sanguinosi degli ultimi tempi. A finire nel registro degli indagati per l’omicidio dell’allevatore di Villagrande Fabio Longono e per il ferimento del suo amico e socio Daniele Conigiu è un uomo con precedenti penali di Loceri, Fabio Fois. Il provvedimento consente agli investigatori di confrontare l’esame del Dna e delle impronte che il killer dell’allevatore di Villagrande Strisaili – ucciso lo scorso autunno nelle campagne di Santa Lucia – ha lasciato nell’auto utilizzata per la fuga con quelli dell’indagato.

Gli accertamenti tecnici e scientifici sono destinati a fare luce sull’omicidio di Longoni e sul tentato omicidio dell’amico della vittima, scampato all’agguato messo a segno a colpi di fucile calibro 12 nelle campagne ogliastrine la mattina del 22 novembre dello scorso anno. Dal racconto fatto alle forze dell’ordine dal superstite, socio in affari di Longoni, è emerso che l’attentatore si era dileguato dall’ovile di Niu Abila vicino alla diga di Santa Lucia, utilizzando la sua Audi 3. I due stavano per parcheggiare l’auto quando, intorno alle 8, vennero investiti da una pioggia di proiettili. Conigiu ferito lievemente al polpaccio destro prese una direzione, Longoni un’altra. Il suo corpo senza vita venne trovato qualche ora dopo, in un cespuglio di rovi. Da quel giorno in avanti sono state interrogate numerose persone. E i carabinieri della Compagnia di Lanusei sono tornati più volte sulla scena del crimine. Hanno battuto palmo a palmo le zone circostanti la scena del delitto e trovato, qualche tempo dopo il fatto, un fucile con lo stesso calibro di quello utilizzato per l’agguato. L’arma era nascosta in un macchione poco distante dal luogo del delitto.