Treno a Nuoro, il comitato chiede un incontro al ministro

Riprende vigore la mobilitazione che chiede la conversione in “ordinaria” della tratta ferroviaria

NUORO. Ha ripreso vigore, nelle ultime settimane, la mobilitazione, che corre anche tra i meandri dei social network, che chiede da tempo l’arrivo, a Nuoro, di Trenitalia. Ovvero di un treno degno di questo nome, con tutto ciò che comporta: velocità del trasporto, comodità, e soprattutto l’abbandono dello scartamento ridotto.

L’avvocato nuorese Claudio Solinas, portavoce del comitato spontaneo che alcuni mesi fa ha raccolto diecimila firme per sostenere il progetto, ha scritto infatti al nuovo ministro delle Infrastrutture e trasporti, Danilo Toninelli, per chiedere un incontro: «Signor ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, con la presente, quale portavoce del Comitato Trenitalia Nuorese, si trasmette la richiesta di un incontro per valutare la posa e la conversione in ordinaria della tratta ferroviaria a scartamento ridotto Macomer- Nuoro e realizzazione di una nuova linea ferroviaria che colleghi Nuoro con Olbia».

E a stretto giro di posta, dal ministero, gli è arrivata una mail che annuncia che la richiesta del comitato Trenitalia nuorese è stata girata alla segreteria del ministro. Nelle prossime settimane, dunque, da Roma, potrebbero arrivare altre comunicazioni e magari una convocazione. L’avvocato Solinas, dunque, non demorde e ha tutta l’intenzione di proseguire questa battaglia alla quale finora la politica, a differenza di tantissimi residenti del Nuorese, non ha dato molta attenzione.

«Circa un anno fa – scrive Solinas – una petizione “Treno veloce per Nuoro e Provincia” raccoglieva 10 mila firme, un interrogazione parlamentare, una mozione in Consiglio regionale e in Consiglio comunale a Nuoro. Alcuni politici interpellati, hanno liquidato la cosa come “irrealizzabile” ma non dicono i motivi. Allora si è chiesto l'intervento di ingegneri ferroviari, tecnici specializzati e hanno detto che la linea Macomer Nuoro non ha i costi proibitivi declamati dall’assessorato ai trasporti; che è fattibile, che una bretella per Borore dove passa Trenitalia, sarebbe l'ideale; che il treno può fermarsi a Pratosardo per poi raggiungere Siniscola con una fermata al bivio di Dorgali, Orosei, Lula, Bitti e poi, superata Siniscola, proseguire per Olbia, con fermata a Budoni, San Teodoro, aeroporto Olbia, per poi ricongiungersi alla linea ferroviaria esistente; che il treno potrà raggiungere 150 km orari».

«Da cittadini – continua Solinas – pensavamo che potesse essere una priorità per il rilancio del Nuorese, ma non si è sfiorato l'argomento. Siamo convinti di ciò e continueremo a spingere finché

non si raggiungerà il risultato di rompere l'isolamento, di canalizzare i flussi turistici, di soddisfare un bisogno di accessibilità e progresso per la Sardegna intera e non solo per la Provincia di Nuoro, che è rimasta unica in Italia a non avere il treno». (v.g.)
 

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