Ussassai da tre anni orfana del trenino

Le peripezie di un ristoratore che si è organizzato per far arrivare i turisti a Niala 

USSASSAI. Dalla mattinata di giovedì 14 il trenino verde ha ripreso, per quattro giorni la settimana (dal giovedì alladomenica), fino al prossimo 9 settembre, i suoi viaggi sulla linea Gairo Taquisara-Arbatax. Per l’ennesimo anno, il terzo consecutivo, viene tagliato fuori il territorio di Ussassai, centro che confina proprio con la frazione gairese e con Seui. E del forte malumore che si registra in paese – il sindaco Giannino Deplano si è sempre battuto con forza contro l’abbandono del trenino verde – si fa portavoce il ristoratore locale Marco Dessì, che opera a Niala, a poca distanza dal ponte di san Girolamo, da dove si può raggiungere anche la foresta di Montarbo nel territorio di Seui.

Una volta raggiunta la stazione di Gairo Taquisara, i passeggeri del trenino verde hanno alcune possibilità utilizzando dei pullmini per i transfert: raggiungere la zona di Niala (territorio di Ussassai) dove c’è l’omonimo ristorante con annessa area verde attrezzata (di Marco Dessì), oppure effettuare, grazie alla guida turistico-ambientale gairese Alessandro Murino, il giro dei Tacchi (Osini, Ulassai e altri centri dell’area della vallata del Pardu), la visita al paese abbandonato di Gairo vecchio (dal 1951) e il pranzo in ristorante nella zona della Scala di san Giorgio (Osini). Marco Dessì spiega quanti e quali gravi costi aggiuntivi è costretto a sopportare per mettere dei pullmini che dalla stazione ferroviaria di Gairo Taquisara portino i vacanzieri nel suo ristorante a Niala. «Opero qui da l 1999 – spiega – il ristoratore ussassese di 49 anni – ma da oltre tre anni, con il fatto che il trenino non transita più fra Gairo Taquisara e Seui, e di conseguenza nel territorio di Ussassai, debbo organizzare e pagare questi transfert a spese totalmente mie. E le cose si sono oltremodo aggravate. Apro soltanto dal periodo pasquale fino a inizio ottobre, ma questa stagione opero soltanto su prenotazione. E devo tenere anche i prezzi contenuti per il pacchetto che propongo». Murino parla di qualcosa che si sta muovendo «anche se speriamo sempre che venga inserito anche il quinto giorno alla settimana
pe ri viaggi a calendario su questa parte della tratta Arbatax-Mandas». E poi ricorda che a viaggiare sono soprattutto vacanzieri tedeschi, francesi, olandesi e svizzeri «che ci incitano a continuare l’impegno per potere dare un futuro più certo a questo grande attrattore turistico».

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