Parcheggi sulla spiaggia, è polemica sugli aumenti

Siniscola, da luglio per gli abitanti di Orune, Bitti e Lodè scatta una tariffa più alta Ciccolini: «È giusto, quest’anno offre più servizi». Spanu: «Per noi è penalizzante» 

SINISCOLA. Sino al 30 giugno a Siniscola restano in vigore le tariffe dello scorso anno per l’ingresso nelle spiagge ai residenti dell’Unione dei comuni. Vale a dire che gli abitanti di Orune, Bitti, Lodè e gli altri centri dell’interno pagheranno un solo euro come chi abita sulla costa mentre novità sono annunciate per luglio e agosto con un leggero aumento delle tariffe dei parcheggi all’ingresso delle spiagge anche per i residenti nei paesi dell’Unione dei Comuni. «Siniscola rispetto a Posada ha numerosi chilometri in più di spiaggia – spiega il presidente dell’Unione Giuseppe Ciccolini – dai dati dello scorso anno si evince che la maggior parte dei vacanzieri che dai centri dell’interno si riversa sulla costa, soggiorna proprio a Siniscola e a fronte dei 5mila euro corrisposti si calcola un mancato introito di dieci volte tanto. Occorre quindi rivedere le scelte fatte in passato considerato anche che Siniscola quest’anno ha investito molto sulla sicurezza e sulle infrastrutture. La proposta che porterò al consiglio – spiega – è quella di portare da uno a due euro il costo di mezza giornata al mare e tre euro per tutto il giorno. Non si tratta di una cifra eccessiva considerati i prezzi praticati ai turisti. Poi se Posada consentirà l’accesso libero, ci sarà la possibilità di scegliere liberamente dove andare». Sulla stessa lunghezza d’onda il vicesindaco di Siniscola Marco Fadda: «Quest’anno, i nostri ospiti troveranno servizi migliori – dice – passerelle in tutte le spiagge, bagni, docce, aree di scarico per camper, info-point nei parcheggi a pagamento, isole ecologiche e una postazione in più per il salvataggio con dotazione di sedie job per disabili e infine giardinieri nelle aree parcheggi. Le nostre spiagge hanno i costi di gestione più alto e maggior afflusso rispetto a Posada» giusto quindi rivedere le tariffe.

Resterà invece tutto invariato a Posada dove i residenti e quelli dei nove centri dell’Unione continueranno a fruire gratuitamente dei parcheggi al mare. «Non cambiamo la nostra politica» spiega il sindaco Roberto Tola. Mentre polemico è invece il primo cittadino di Lodè, Graziano Spanu: «Trovo penalizzante per i miei concittadini il
dover spendere dei soldi per l’accesso al mare mentre la nostra amministrazione, interviene economicamente per supportare spese comuni come il pagamento del tecnico per le pratiche che riguardano l’ufficio tutela con il servizio, utilizzato per la maggior parte dai centri della costa».

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