Sos della Consulta giovanile

Borore, l’appello del presidente: «Servono nuovi membri»

BORORE. Nata nel 2012, la Consulta giovanile di Borore può contare su un volenteroso esercito di dieci ragazzi e dodici ragazze. Hanno tra i 15 e i 33 anni e il loro obiettivo è mettersi a disposizione della comunità. «Farne parte – dice il presidente Walter Trazzi, studente 28enne di Scienze Forestali – è una scelta importante. Significa fare qualcosa per i compaesani e per il posto in cui si vive, ma soprattutto confrontarsi con mondi ed esperienze diverse».

Come detto, l’organismo istituzionale è costituito da giovani uomini e donne di età diverse. Generazioni lontane a confronto che, a dispetto dei luoghi comuni, hanno tanto da dire e progetti da ideare.

«Il bello – prosegue Walter Trazzi – è proprio questo». In sei anni di attività la Consulta, voluta dall'amministrazione guidata all'epoca dal sindaco Tore Ghisu, ha dato gambe a numerose iniziative. Tra le più apprezzate quella che ha permesso di gestire e ampliare la saletta comunale di musica, aperta a tutti coloro che vogliano usufruirne.

E poi un corso di batteria, chitarra, breakdance e fotografia digitale. Non sono mancate le iniziative benefiche come, ad esempio, quella dell’Anlaids con la vendita dei bonsai per la ricerca contro l’Aids o “Fiori d’Azzurro” per sostenere Telefono Azzurro. Nel settembre 2017, vestendo i panni dei Ciceroni, i giovani della Consulta hanno guidato i visitatori alla scoperta del museo del Pane rituale in occasione di “Percorrendo le vie del pane”. Lo scorso gennaio è stata la volta di “Tacchellinnu e il regno di ghiaccio”, uno spettacolo teatrale con i burattini pensato appositamente per i bambini.

Le quattro domeniche di marzo, invece, sono state dedicate a un corso di narrazione del fumetto. «Cerchiamo di utilizzare il budget che l’amministrazione civica ci mette ogni anno a disposizione per accontentare tutti, grandi e piccini» precisa il presidente. Intanto lo sguardo è già rivolto al futuro prossimo. In programma c’è l'organizzazione della gita al parco acquatico. Come da tradizione, ad agosto, chiunque potrà parteciparvi. Ma si pensa anche a una possibile escursione in una località costiera o interna dell’isola. Di certo c’è la chiamata alle armi nell’esercito dei volenterosi, effettuata tramite un post su Facebook.

«È indispensabile – sottolinea Walter Trazzi – che i giovanissimi
entrino a far parte della Consulta. Molti dei più grandi, per motivi di studio o lavoro, potrebbero presto essere costretti ad abbandonarla». Da qui l’appello a chiunque voglia adoperarsi per fare di Borore un luogo dove gioco, impegno sociale e cultura continuino a convivere in armonia.

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