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Marghine, postino solo a giorni alterni

Il servizio di corrispondenza già ridimensionato in 5 paesi  Nuove tecnologie e tagli al personale dietro la rivoluzione

BORORE. In un’epoca in cui le e-mail hanno soppiantato le lettere scritte a mano e, nella stragrande maggioranza dei casi, le bollette di luce e gas arrivano online e non più a domicilio, anche Poste Italiane ha dovuto mettersi al passo coi tempi. Già dallo scorso anno la società per azioni ha riorganizzato il servizio di distribuzione a livello nazionale.

A Ottana, ad esempio, il recapito della corrispondenza viene effettuato, già da qualche tempo, a giorni alterni. Nei prossimi mesi, comunque entro l’anno, avverrà lo stesso in tutti i piccoli paesi del Marghine. A Borore, Bortigali, Birori, Bolotana, solo per citarne alcuni, il postino suonerà due volte, ma un giorno si e l’altro no. Di contro, verrà implementata una rete business integrativa e flessibile da attivare in caso di particolari necessità grazie alla quale sarà possibile il recapito della corrispondenza quotidianamente.

Discorso a parte per Macomer. Qui la consegna giornaliera della posta non subirà alcun tipo di modifica, anzi ci saranno dei servizi aggiuntivi. Attraverso il nuovo modello di recapito “Joint delivery” i cittadini potranno ricevere corrispondenza e pacchi nel pomeriggio fino alle 19,45 e durante il fine settimana. Strategie dettate da un mercato in continua evoluzione.

E se da una parte si assiste alla diminuzione dei volumi di posta tradizionali, dall’altra vi è un incremento delle spedizioni di pacchi e acquisti online. A dispetto di quanto si potrebbe pensare il rivoluzionario modello pensato da Poste Italiane non contempla tagli al personale. Al contrario, grazie a un recente accordo sindacale, nei prossimi tre anni circa 6000 lavoratori verranno stabilizzati con contratti a tempo determinato, conversioni “part time” - “full time” e nuove assunzioni.