Obiettivo impresa per 50 giovani

Arrivano da tutta la Sardegna, si formeranno a UniNuoro e poi all’estero per creare nuove startup

NUORO. Da un lato cinquanta giovani: le beautiful mind dell'isola, con le loro idee geniali ed importanti esperienze lavorative all'estero. Dall'altro la Regione, che mette in campo 7 milioni di euro per creare una nuova generazione di imprenditori capace di confrontarsi con i mercati internazionali e con le tendenze economiche, con l'obiettivo di incentivare la creazione di nuove imprese con sede nell’isola. Sono questi gli obiettivi di Talent Up, l'innovativo programma regionale fortemente voluto dalla Giunta Pigliaru e attuato dall'Aspal che mira a formare i nuovi imprenditori del futuro. Ieri mattina nella sede di via Salaris dell'università nuorese sono stati presentati i 50 candidati selezionati e ammessi alla prima fase del programma.

Ad accoglierli sono stati il presidente della Regione Francesco Pigliaru, il direttore generale dell’Aspal Massimo Temussi, insieme con il sindaco di Nuoro Andrea Soddu e il commissario di UniNuoro Fabrizio Mureddu. «Sappiamo che serve talento, propensione al rischio e capacità ma siamo certi che il contesto fa la differenza – ricorda Pigliaru durante l'incontro –. Talent Up nasce per compensare le difficoltà della nostra regione, derivanti da una bassa intensità imprenditoriale, creando sinergie, formazione e contaminazione. Ai ragazzi selezionati dico: se siete qui è perché avete superato una difficile selezione e siamo contenti di vedervi così forti e motivati. Lo sviluppo e il lavoro lo creano soprattutto le imprese, siete la nostra grande speranza».

Tra i cinquanta partecipanti che hanno superato la selezione sul totale delle 110 domande presentate, in cui uno dei requisiti fondamentali era la conoscenza della lingua inglese ma nessun limite di età, il 58 per cento ha tra i 30 e i 39 anni, il 28 per cento tra i 20 e i 29, il restante tra i 40 e i 49 anni. Mentre è alta la partecipazione femminile, rappresentata dalla metà dei partecipanti. «Progetti come questo servono per traghettarci nel futuro, per portarci al passo con quello che richiede il mercato del lavoro in particolare sul digitale – spiega Massimo Temussi, direttore generale dell’Aspal – oggi non è più possibile dire che l’alternativa alla disoccupazione è il lavoro dipendente, bisogna creare imprese innovative».

Un percorso di formazione che per quattro settimane vedrà i giovani talenti selezionati e provenienti da ogni angolo dell'isola frequentare le lezioni nella sede del consorzio universitario nuorese. Una scelta, come ha sottolineato il primo cittadino nuorese, «che mira a portare tali opportunità anche nei territori in cui la densità imprenditoriale è più bassa – aggiunge Andrea Soddu –. Talent Up è una precisa scelta del presidente Pigliaru con l'obiettivo di riportare a casa i nostri talenti migliori e fargli costruire il futuro del territorio».

Avranno successo? Forse non tutti, ma lo spirito è certamente quello giusto. Lo dimostra il team tutto nuorese selezionato tra le cinquanta migliori idee imprenditoriali, formato da Francesco Rusui, Salvatore Beccu, Lorenzo Murru e Pasquale Murru, che per la loro start up hanno puntato su un modello di turismo eco sostenibile ma sopratutto low cost, «in grado di sfruttare le strutture già esistenti nell'isola e creare una rete turistica a basso costo». Da Desulo arriva Paola Locci, 36enne che da due anni vive e lavora
a Bogotà. La sua originale idea parla di sviluppo e innovazione. «La mia mission è lavorare con le aziende sarde per fornirgli gli strumenti giusti per crescere e allineare la loro offerta al mercato mondiale». Un esempio? «Produrre una linea di mobili Ikea con la gallinella sarda».

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