polo industriale 

La commissione regionale a Ottana

Crisponi: «Una prima presa d’atto delle condizioni dell’area»  

OTTANA. Primo sopralluogo ieri a Ottana della Commissione regionale d’inchiesta sulla situazione del polo industriale di Ottana, istituita il 4 luglio scorso in esecuzione di un ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale l’8 maggio 2018. L’organismo, presieduto dal consigliere regionale nuorese, Luigi Crisponi (Riformatori) e composto da sette consiglieri della maggioranza e altrettanti dell’opposizione, ha visitato gli stabilimenti ex Enichem e le macerie di quel che resta dell’ex polo chimico. Alla visita hanno partecipato anche i sindaci di Ottana, Franco Saba, di Bolotana, Annalisa Motzo e di Noragugume, Federico Pirosu, nel cui territorio si trova il comparto industriale, l’amministratore straordinario della Provincia, Costantino Tidu e il presidente del Consorzio industriale, Piero Guiso. «Si è trattato – ha spiegato al termine del sopralluogo il presidente Luigi Crisponi – di una prima presa d’atto delle condizioni in cui versa il compendio industriale. Il sopralluogo ha avuto lo scopo di consentire ai componenti la Commissione di conoscere direttamente sul posto e di valutare nel dettaglio la situazione nel suo stato attuale. Il tutto è propedeutico al fine di poter procedere nei giorni a seguire all'esame documentale di una serie di atti che si stanno predisponendo e all’avvio della sequenza di audizioni che riguarderanno in primis i vari soggetti istituzionali che hanno avuto e stanno avendo a vario titolo parte attiva nelle complesse vicende del polo industriale. È stato anche utile – ha concluso Crisponi – il confronto con gli amministratori del territorio che hanno partecipato al sopralluogo per una complessiva valutazione degli scenari e delle prospettive dell’industria nella Sardegna centrale». I consiglieri regionali hanno toccato con mano la desolazione in cui si trova il comparto industriale. «Lo stato di abbandono – ha detto la consigliera del Pd Daniela Forma – è desolante. Lo è ancora di più quando vedi da vicino il degrado e l’incuria di siti produttivi che un tempo davano lavoro a migliaia di lavoratori del territorio. Bisogna quanto prima bonificare le aree, precondizione necessaria per poter affrontare qualunque tipo di ragionamento sul presente e sul futuro di Ottana». Alle bonifiche pensa anche il sindaco, Franco Saba. «Il lavoro della commissione – sottolinea – giunge in ritardo, ma ci auguriamo che serva di impulso all’avvio delle bonifiche indispensabili per fare ripartire il sito». La Commissione dovrà
ora fare le prime valutazioni sullo stato attuale degli ex stabilimenti ex Enichem ed ex Montefibre, della centrale termoelettrica e di Ottana Polimeri, chiusi da quattro anni dopo un lungo periodo di crisi che ha portato al licenziamento di oltre cinquecento lavoratori. (f.s.)

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