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Fondi per la Comunità montana, conto alla rovescia per i progetti

SORGONO. Sette milioni e mezzo di euro. Una cifra importante. Fondi vitali per la Comunità Montana Gennargentu–Mandrolisai che conta di veder realizzati diversi progetti che diano più servizi agli...

SORGONO. Sette milioni e mezzo di euro. Una cifra importante. Fondi vitali per la Comunità Montana Gennargentu–Mandrolisai che conta di veder realizzati diversi progetti che diano più servizi agli oltre quattordicimila residenti. Sul tavolo, progetti che occupano gli ambiti dell'istruzione, della sanità e della mobilità. Dopo la riunione di Belvì, dopo la presentazione del progetto Snai da parte dell'assessore regionale alla programmazione, Raffaele Paci, ora inizia il conto alla rovescia per chiudere le progettazioni. Dopo di che i fondi saranno utilizzabili e assicureranno un minimo di speranza per i territori. Questo per vincere lo spopolamento e per combattere i fenomeni di desertificazione istituzionali.

I fondi hanno duplice origine: metà arrivano dalla regione e il resto fondi nazionali. L’assessore Paci è stato chiaro. «L'unico modo per contrastare lo spopolamento è creare opportunità di lavoro e sviluppo – ha sottolineato – e questo è possibile solo nel momento in cui si fanno scelte strategiche e condivise, partendo dalle vocazioni locali».

Scelte strategiche condivise dal presidente della comunità montana Alessandro Corona, il quale ritiene essenziale «lavorare assieme a chiudere la pratica Snai. Abbiamo avuto dei ritardi in passato che siamo riusciti a colmare ed ora abbiamo il dovere morale nei confronti dei cittadini del territorio di assicurare servizi finalizzati ad un miglioramento civico. Una strategia comune, programmata e concordata, porterà ai risultati sperati. A breve. Si tratta ora di lavorare per i vari settori di intervento». Nei prossimi giorni si passerà alla fase operativa, che sarà l'anticamera per incassare i finanziamenti.