olbia 

I fabbri di Sarule al lavoro in aeroporto

I fratelli Alessio e Antonello Vilia ospiti di un evento sull’artigianato

NUORO. Tra l’incudine e il martello c’è un mestiere che si tramanda di generazione in generazione. La storia di Alessio e Antonello Vilia, fratelli, fabbri come il padre e il nonno materno, è un esempio di come vecchie tradizioni si possono ancora mantenere vive. Loro sono di Sarule e nel 2009 hanno dato vita alla bottega Av Metal. L’altra mattina, al centro dell’area commerciale dell’aeroporto Costa Smeralda, hanno stupito i passeggeri con la loro antica arte. I due fratelli fabbri sono stati i protagonisti del terzo appuntamento del format «My favourite artisan lab», promosso dalla Geasar, società di gestione dello scalo olbiese, con la collaborazione della Regione. Per tutta la giornata Antonello e Alessio Vilia hanno esposto i loro oggetti di arredamento e hanno lavorato sul posto davanti allo sguardo incuriosito dei passeggeri.

Ad accompagnarli con la musica Beppe Dettori, uno dei cantanti e musicisti più affermati nell’isola e per anni voce dei Tazenda. Insieme a Dettori il dj Max Borrelli, che ha mandato in onda alcuni collegamenti con Radio Supersound. I fratelli Vilia hanno oggetti di arredamento ispirati alla tradizione di
Sarule, come le forbici per la tosatura delle pecore e che i fratelli fabbri hanno trasformato in un portacandela. L’iniziativa della Geasar e dell’assessorato regionale al Turismo ha come obiettivo promuovere l’artigianato made in Sardegna attraverso il sistema aeroportuale regionale.

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