Statale 129, 3500 firme per la messa in sicurezza

La battaglia del comitato “Sos 129 #AdessoBasta” per la vecchia Nuoro-Macomer. Il sindaco di Orotelli: «Servono soluzioni definitive e una strada a quattro corsie»

OROTELLI. Una petizione da sottoscrivere online per rilanciare l’obiettivo di mettere in sicurezza la strada statale 129 Nuoro-Macomer, trasversale sarda, teatro, negli ultimi tempi, di numerosi incidenti stradali, alcuni dei quali mortali. L’ultimo, il giorno di Natale dello scorso anno quando, nella curva della morte nei pressi del bivio per Orotelli, persero la vita i fratelli di Nuoro, Francesco e Matteo Pintor, di 23 e 16 anni. A promuovere la petizione, che ha già raccolto 3.500 firme su un obiettivo di 5mila, è il comitato “Sos 129 #AdessoBasta”, promosso dagli amici dei due fratelli nuoresi.

«Questa iniziativa – si legge nella petizione – ha l’obiettivo di raccogliere, con una firma, il dissenso per le condizioni in cui versa, da lungo tempo, la strada statale 129 (la vecchia Nuoro-Macomer) diventata negli anni, per le numerose carenze di interventi di ristrutturazione e di manutenzione, teatro di troppe morti e testimone silenzioso di lacrime e tragedie familiari. Le firme raccolte verranno poi consegnate al comitato dei sindaci nato a gennaio 2018 tra i comuni di Nuoro, Orotelli, Bottidda, Bortigali, Macomer, Silanus e tanti altri già attivamente impegnati nel rivendicare una maggiore sensibilità delle istituzioni per la messa in sicurezza di questa strada, in particolar modo dal km 63 in poi, tratto nel quale si è verificato il maggior numero di incidenti stradali. Il tutto nella lunga inerzia degli enti che dovevano e debbono programmare, progettare, strutturare e finanziare gli interventi indispensabili per una percorribilità adeguatamente sicura. Al comitato dei sindaci – prosegue la petizione – si chiederà la consegna agli Enti cui la petizione è indirizzata al fine di sostenerla in particolare con l’ente gestore Anas».

L’iniziativa è stata fatta propria dal sindaco di Orotelli, Nannino Marteddu, promotore e coordinatore del comitato dei sindaci al quale ha aderito anche l’Anci Sardegna. Il movimento di protesta, dopo una conferenza di servizi tra comuni, Provincia, Regione, Stato e Anas, ha indotto l’ente gestore ad attuare alcuni interventi, quali la sostituzione e l’ammodernamento dei guard rail nelle curve più pericolose. Per i sindaci, però, non è sufficiente. «Non vogliamo solo interventi provvisori – dice il primo cittadino di Orotelli – ma soluzioni definitive che portino alla modifica

del tracciato stradale e all’eliminazione delle curve più pericolose e, in particolare, di quelle teatro degli ultimi incidenti mortali che sono accaduti tra i bivi di Orotelli e Bottida. Chiediamo, inoltre che la strada, venga trasformata a quattro corsie».


 

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