Servizio civile, 40 giovani arruolati in 6 progetti Assl

I volontari si occuperanno di anziani, bambini e disabili nelle strutture sanitarie L’Ats: «Percorsi formativi che rappresentano importanti opportunità di crescita»

NUORO. Saranno quaranta i giovani del servizio civile nazionale “arruolati” nei sei progetti delle Assl di Nuoro e Lanusei finanziati di recente dall’assessorato regionale del Lavoro. Un piccolo plotone di giovani dai 18 ai 29 anni che, una volta selezionati con bando pubblico, si occuperanno delle fasce più deboli della popolazione: anziani, bambini e disabili. Si parte dallo “Sportello accoglienza”, un’iniziativa collaudatissima che ha preso il via nel 2007 e che ha come obiettivo quello di migliorare l’accoglienza di anziani e invalidi nelle strutture sanitarie del nuorese. In questo caso le sedi interessate sono: i poliambulatori di Nuoro, Siniscola, Macomer e Orosei e gli ospedali San Francesco e Zonchello di Nuoro e il San Camillo di Sorgono. In totale saranno impiegati 20 volontari. Il progetto “A.d.a.g.i.o”, (acronimo che sta per assistenza, dialogo, ascolto tra generazioni in ospedale) si concentra sugli anziani. Le sue finalità sono quelle di migliorare la qualità dell’assistenza per i pazienti del reparto di Geriatria del San Francesco di Nuoro. L’attività dei quattro volontari prevede un’attenzione particolare per gli anziani che presentano deficit cognitivi e problemi di mobilità. “Dal curare all’aver cura” è il nome del progetto che si svolgerà all’hospice di Nuoro. “A misura di bambino”, per il secondo anno consecutivo, cercherà di favorire l’adattamento alla routine ospedaliera dei piccoli ricoverati nella Pediatria del San Francesco. A questi quattro progetti destinati alla Assl di Nuoro si aggiungono altri due che verranno realizzati nella Assl di Lanusei. “Teniamoci per mano: accoglienza, supporto e informazione ai cittadini in ospedale” si rivolge a i pazienti dell’ospedale ogliastrino Nostra signora della Mercede. In questo caso si punterà sugli aspetti legati all’umanizzazione delle cure. Quattro i volontari impiegati. A Tortolì è previsto “Un amico al poliambulatorio: un’opportunità per crescere e migliorare”. Ha l’obiettivo di migliorare i servizi di segretariato sociale. Anche in questo caso i volontari coinvolti saranno quattro. «Questi progetti confermano la responsabilità sociale dell’Ats» dice Gianni Salis a capo
del settore Formazione, ricerca e cambiamento organizzativo dell’azienda regionale che ha seguito l’iter dei progetti. «Si tratta – conclude il direttore – di un importante percorso formativo che passa per l’attenzione nei confronto delle fasce deboli e per la solidarietà».



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