Scontro fatale, muore a 23 anni

Giovane di Orgosolo perde il controllo e finisce contro un’auto con a bordo padre e figlio

ORGOSOLO. Ancora croci sulle strade della Sardegna. Ancora giovani vite spezzate e famiglie distrutte dal dolore. Ieri mattina teatro dell’ultima tragedia, la provinciale 58 che conduce a Orgosolo. Un morto e due feriti è il bilancio del drammatico incidente avvenuto intorno alle 13, poco prima del bivio di Galanoli. A perdere la vita un 23enne del paese, Angelo Catgiu che viaggiava in direzione Nuoro. Dopo un rettilineo, nell’imboccare una curva, l’Alfa Romeo 147 guidata dal giovane avrebbe invaso la corsia proprio nel momento in cui sopraggiungeva l’Alfa 156 con a bordo due persone, padre e figlio, Antonio e Simone Castangia di 57 e 29 anni, suoi compaesani.

L’impatto è stato inevitabile. Violentissimo. Le due vetture impazzite, sono schizzate come missili sull’asfalto bollente, capottando più volte prima di finire la loro corsa in cunetta. Poi in attimo la scena si è fissata in una drammatica istantanea che nulla di buono lasciava presagire a chi, solo per pochi minuti, non ha assistito in diretta allo scontro. I soccorsi sono stati immediati. Ambulanze del 118, squadre dei vigili del fuoco e due equipaggi della polizia stradale sono giunte in pochi attimi.

La strada è stata chiusa al traffico per non ostacolare le operazioni di soccorso e i rilievi di legge. Angelo Catgiu è stato estratto dall’abitacolo ridotto a un cumulo di lamiere, proprio dai colleghi del padre Francesco, capo squadra dei pompieri al comando provinciale di via Pertini che aveva staccato dal turno poche ore prima. Respirava ancora, anche se le sue condizioni sono apparse da subito disperate. Gli operatori però, non si sono persi d’animo: per lunghi e interminabili minuti hanno cercato di salvarlo praticandogli il massaggio cardiaco. Ma alla fine, tutto si è rivelato vano. Soccorsi e trasportati all’ospedale, gli occupanti dell’altra auto, padre e figlio, hanno riportato politraumi e contusioni, per fortuna non gravi.

La notizia dell’incidente è giunta in un attimo a Orgosolo. Familiari e amici del ragazzo sono accorsi sulla provinciale e impietriti dal dolore, stretti tra loro, hanno atteso da lontano l’arrivo di buone notizie, sperando fino all’ultimo che Angelo riuscisse e salvarsi. Ma il 23enne che tutti conoscevano con il nome di Anzeleddu, purtroppo non ce l’ha
fatta. Era un bravo ragazzo, lavorava come manovale e si occupava insieme al padre anche di una piccola campagna a pochi chilometri da casa. Ieri il paese in lutto si è stretto attorno a mamma Lena Vedele e babbo “Kikissu” nel tentativo di sostenerli in questa dura e inaccettabile prova.

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