i danni dell’alluvione 2013 

Aiuti del fondo speciale in arrivo per 150 aziende

NUORO. «Non posso che essere soddisfatta del risultato raggiunto: la trattativa infatti non è stata affatto semplice. Alla fine però l’accordo è stato raggiunto e, grazie ad esso, le aziende dei...

NUORO. «Non posso che essere soddisfatta del risultato raggiunto: la trattativa infatti non è stata affatto semplice. Alla fine però l’accordo è stato raggiunto e, grazie ad esso, le aziende dei territori maggiormente colpiti dal ciclone Cleopatra e finora esclusi potranno contare su questa forma di ristoro». È la consigliera regionale del Partito democratico Daniela Forma che commenta così «la boccata d’ossigeno per le aziende agricole colpite dall’alluvione del 2013: più di 150 aziende agricole del Nuorese, rimaste inizialmente escluse, verranno ristorate dei danni subiti». «Non era più sostenibile la condizione di quelle aziende agricole colpite rovinosamente dall’alluvione del 2013 e che ancora attendevano il ristoro dei danni: soprattutto nel Nuorese e in Baronia più di 150 aziende – spiega la consigliera nata a Borore – disperavano di non riuscire a beneficiare degli aiuti che avrebbero dovuto essere erogati entro il 20 novembre dello scorso anno ma che, a causa di irregolarità nei Durc, erano stati bloccati. L’assessorato regionale dell’Agricoltura è riuscito a risolvere questo empasse, obiettivo non scontato, e nell’ultima riunione di giunta è stato dato il via libera per ricomprenderli tra i destinatari degli aiuti del Fondo speciale per il ristoro dei danni subiti dagli imprenditori agricoli a causa degli eventi alluvionali del novembre 2013».

Forma, che ha seguito la vertenza fin dalle prime fasi, raccogliendo le doglianze e le rimostranze degli operatori del comparto agricolo Nuorese, può finalmente rilevare il superamento delle criticità «grazie al forte impegno dell’assessore regionale dell’Agricoltura Pier Luigi Caria». «Gli aiuti previsti dal Regolamento Ue 702/2014 avrebbero dovuto essere versati entro quattro anni a decorrere dal verificarsi dell’evento calamitoso ma, alla data ultima del 20 novembre 2017, le imprese colpite che avevano beneficiato delle risorse erano state solamente 290 per un importo complessivo pari a 1.978.598,29 e ciò a causa di mancati adempimenti contributivi, condizione determinata però non solo dalle difficoltà economico-finanziarie in cui le aziende si sono trovate a seguito dei danni subiti ma anche di ritardi amministrativi e di contenziosi vari con l’Inps. Finalmente – chiude infine Daniela Forma –, dopo varie interlocuzioni con il Ministero competente, la situazione si è sbloccata positivamente: su proposta dell’assessore regionale dell’Agricoltura, con una delibera di giunta dello scorso 31 luglio, riconoscendo che la situazione di inadempienza fiscale delle imprese è dovuta a ragioni non riconducibili in alcun modo alla loro volontà o condotta, si è decretato che anche le aziende che in un primo momento non avevano potuto beneficiare delle provvidenze previste,
pur ricadendo nei territori delimitati, avendo subito i danni e possedendo tutti i requisiti per l’accesso agli aiuti, lo vedranno riconosciuto con il pagamento delle somme spettanti, e attingendo dal Fondo speciale di cui all’articolo 5, comma 11 della Legge finanziaria del 2014».

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