Spose d’estate in passerella

Bitti, l’idea dell’associazione “Akimus” per animare il paese

BITTI. Proseguono le manifestazioni estive rientranti nell’iniziativa “Riprendiamoci il corso”, promossa dalle varie associazioni culturali, di volontariato, esercizi commerciali, in collaborazione con l’amministrazione comunale, per rivitalizzare il centro storico e l’antica passeggiata in quello che è considerato il salotto del paese. Dopo il successo del “Pecora Bitti Fest” di sabato scorso, organizzato dal sodalizio “Sos cadderis de Vitzi”, stasera è l’associazione “Akimus” a tenere banco con un appuntamento che, conoscendo i gusti e le tendenze del grande pubblico femminile, riscuoterà indubbio successo e, forse, di critica.

“Spose d’estate. Sfilata di abiti nuziali di ieri, oggi e... domani”. Perchè si sa, non bisogna mai ipotecare il futuro, specialmente nelle questioni di cuore. Infatti, come recita la didascalia nella locandina dell’evento, “la speranza è l'ultima a morire”. L’appuntamento modaiolo e di spettacolo è a metà strada tra il serio e lo scherzoso, e promette divertimento e coinvolgimento a 360 gradi. In questi giorni in paese c’è un grande via vai di scatoloni polverosi che, tolti dagli armadi, vengono riaperti e da dentro, odoranti di naftalina, abiti nuziali di tanti anni fa, sono riportati alla luce del caldo sole estivo.

Certamente si vedranno bellezze ancora acerbe, con la vita strettissima, vestire abiti vecchi e nuovi. Ma la domanda che a Bitti tutti si pongono è un’altra: riusciranno le “sposine” di allora a ri-entrare negli abiti nuziali di un tempo? Chissà. Di sicuro le critiche saranno implacabili, rigorose, e l’attento pubblico bittese non farà sconti a nessuna modella. L’atelier è allestito presso gli ampi saloni della casa parrocchiale, in corso Vittorio Veneto da dove, percorrendo un “red carpet” rosso intenso, usciranno le top model barbaricine, fino a raggiungere l’adiacente piazzetta Leone.

A partire dalle 21 le indossatrici, giovani e non, esibiranno più di cinquanta abiti nuziali di tutte le fogge ed epoche. Ovviamente
il corso Vittorio Veneto, a partire da piazza Giorgio Asproni, sarà chiuso al traffico veicolare, rendendo l’intera area zona pedonale.

«Invitiamo tutti a partecipare – dicono i sodali di Akimus – in particolare gli scapoli bittesi e quelli dei paesi limotrofi». (p.f.)

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