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Ottana: un piano per 16,4 milioni

Gli assessori Paci e Mura hanno presentato il programma di interventi: «Priorità della nostra giunta»

OTTANA. Sedici milioni e 400 mila euro per affrontare la crisi del polo industriale di Ottana attraverso interventi di politiche attive del lavoro, di incentivazione, consolidamento e sviluppo dell'esistente e di animazione territoriale con l’obiettivo di rivitalizzare le prospettive di rinascita di un’area dove la crisi ha distrutto non solo il lavoro, ma anche le speranze di ritrovare un futuro produttivo. Questo il percorso tracciato dall’Unità di crisi per Ottana, coordinata dal vice presidente della Regione, nonché assessore alla Programmazione, Raffaele Paci, che ieri, nella sala consiliare del Comune, ha incontrato il gruppo di coordinamento territoriale composto dai rappresentanti degli enti locali, delle parti sociali, della Camera di commercio e delle associazioni imprenditoriali. All’incontro ha partecipato anche l’assessore al lavoro, Virgina Mura. Nel corso della riunione è stato fatto il punto delle azioni messe in campo nel giro di tre mesi per definire le linee di intervento che riguardano due ambiti territoriali: l’area vasta dei 24 comuni che un tempo facevano capo al bacino territoriale dell’ex Enichem e il perimetro del Consorzio industriale che gravita nei territori di Ottana, Noragugume e Bolotana. Un incontro operativo che ha messo sul tavolo la firma di due convenzioni per dare gambe ai primi interventi sul campo. La prima riguarda gli interventi infrastrutturali che saranno realizzati dal Consorzio industriale presieduto dal presidente, Piero Guiso. Le risorse disponibili per questi progetti ammontano a due milioni di euro.

«Gli interventi previsti – ha fatto sapere il presidente dell’ente consortile – sono nove e riguardano la riqualificazione del comparto per ridare funzionalità all'area industriale, la razionalizzazione della viabilità e il piano di caratterizzazione per dare gambe alle prime bonifiche».

L’altra convenzione è stata firmata con la Camera di commercio che, dal prossimo mese, dovrà occuparsi di animazione territoriale per coinvolgere i soggetti locali nello sviluppo delle imprese che dovranno poi creare posti di lavoro. Cento mila euro le risorse disponibili in preparazione del bando che verrà pubblicato in autunno per un impegno complessivo di 4milioni di euro. A queste risorse vanno aggiunti 2milioni e 300mila euro per le misure a favore dei 130 lavoratori ex tessili rimasti fuori dagli ammortizzatori sociali e 5 milioni, cofinanziati dalla Regione, per il progetto di sviluppo produttivo dell’Antica Fornace Villa di Chiesa che consentirà l’assunzione di 97 dipendenti. «Stiamo mantenendo le promesse fatte tre mesi fa – ha puntualizzato Paci – con una velocità inusuale per i tempi della politica. Questo conferma la priorità che la giunta regionale attribuisce a questo territorio». Soddisfazione è stata espressa dall’amministratore della Provincia, Costantino Tidu, dal sindaco di Ottana, Franco Saba e dal segretario della Cisl, Michele Fele. Soddisfatti anche i consiglieri regionali, Luigi Crisponi (Riformatori) e Stefano Coinu (Forza Italia), che hanno, tuttavia, fatto sapere di volere esercitare un’azione di vigilanza per garantire l’attuazione degli interventi. «Soprattutto per evitare – ha detto Crisponi – che il tutto finisca nel ginepraio della burocrazia».